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Azzeramento della giunta Lapenna non caccia nessuno

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VASTO. Non caccerà nessuno è questa l’impressione che si ha dopo l’azzeramento della giunta da parte del sindaco di Vasto Luciano Lapenna. Li riconfermerà, in blocco, forse con qualche insignificante modificazione di deleghe ed allora sì che sarà una vera, profonda insanabile sconfitta.

Sconfitta per il sindaco che non avrà cambiato né fatto cambiare, gli atteggiamenti rissosi come si proponeva nell’aprire la crisi, sconfitta, per il PD, che nell’annunciare che i nomi competono al sindaco accettava la resa nei confronti dei cespugli o dei gruppi a bassa rappresentanza che di fatto paralizzano questa e qualsiasi compagine amministrativa.

Il problema deriva dai piccoli gruppi, perché i partiti consolidati guardano con la stessa ottica le elezioni provinciali, fino a quando ci saranno, le regionali o le politiche, mentre le variegate rappresentanze di partiti minori o di liste civiche instaurano una guerriglia locale che, istituzionalmente nuoce al funzionamento della macchina democratica.

Giustizia sociale, Sel, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, sono oggi delle province di potere che in regione e nei comuni, come Vasto, hanno creato lottizzazione e confusione spesso indecifrabili conducendo ad una crisi di funzionamento grave quanto quella aperta in questi giorni al Comune di Vasto da una corrente del partito democratico.

Per queste ragioni la pausa di riflessione del sindaco Lapenna, consideriamo non scaturirà niente di decisivo se non quella delle eventuali dimissioni, perché il quadro da ricomporre è, francamente, troppo pieno di variabili incontrollate, che o si lasciano senza modificazioni o saltano, impazzite insieme all’amministrazione comunale.

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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