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I glomeruli del rene diventano opere d’arte all’Urologia di Vasto

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VASTO. Centocinquanta opere d’arte, realizzate con un intreccio di fili di grande effetto cromatico da trenta operatori sanitari, diversi pazienti ricoverati, dieci ragazze allieve del biennio specialistico di “Terapeutica artistica” dell’Accademia di Belle Arti di Brera: è il risultato del progetto “Artisti utili”, che si è svolto per due settimane all’Urologia dell’ospedale di Vasto. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di un incontro con la stampa al quale hanno preso parte, oltre al Direttore dell’unità operativa, Luigi Schips, tutti i protagonisti coinvolti, i quali hanno dato vita a un percorso innovativo dalla doppia valenza formativa, rivolta da un lato alle allieve, che hanno seguito lo stage, e dall’altro al personale sanitario, che attraverso l’arte ha sperimentato un approccio diverso con i pazienti, finalizzato a migliorare le relazioni inetrepersonali e a rendere la degenza meno gravosa.

Insomma, nell’obiettivo di umanizzare l’assistenza è nata una collezione artistica intitolata dal personale e dai pazienti stessi “Scintille di colore”, un’installazione che occupa tutta una parete dell’intero corridoio e che resterà in dotazione del reparto.

«Artisti Utili è un esempio di arte sociale – ha sottolineato Adina Pugliese, responsabile scientifico del progetto – che offre nuove possibilità di conoscenza e di espressione artistica favorendo il coinvolgimento delle persone. Abbiamo realizzato la nostra Opera Condivisa per vivere la cura in uno spazio che dialoga con l’arte, che esige creazioni di valore umano e non contemplazione fine a se stessa».

Docenti, allievi, pazienti e personale del reparto hanno utilizzato un‘infinità di fili, con accostamenti di colore di grande impatto visivo, realizzando geometrie e forme astratte su supporti in legno di forma sferica, secondo l’ispirazione offerta dai glomeruli,  contenuti nella sostanza corticale del rene.

«Vivere la propria cura in uno spazio che accoglie l’arte – ha spiegato Tiziana Tacconi, Direttore del corso di Terapeutica Artistica a Brera – favorisce la visione positiva della vita, in cui gioca un ruolo chiave l’esperienza condivisa. L’arte è tale quando genera fecondità, quando produce scambio, comunicazione, e trova la sua esistenza più piena in un luogo come l’ospedale, dove la complessità dell’uomo si manifesta interamente. E’ proprio questo il luogo giusto per richiamare tutti a godere di quelle ricchezze che rendono l’arte viva e terapeutica».

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Luigi Schips, il quale ha sottolineato l’importante valenza formativa del progetto, riconosciuta anche dall’Agenzia sanitaria nazionale con l’attribuzione di 50 crediti al personale che ha partecipato alle attività.

Alla presentazione di questa mattina hanno preso parte Tiziana Tacconi, Adina Pugliese, che ha promosso il progetto in collaborazione con Meta Edizioni di Lino Olivastri, Tiziana Spadaccini che ha curato l’aspetto della formazione del personale Asl, e Chiara Pacinotti, di Studio Pacinotti e Massimo Della Valle di AB Medica, partners dell’iniziativa.

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