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Omicidio colposo: la Corte d’Appello assolve Litterio

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VASTO – L’incubo è finito. La Suprema Corte ha sancito l’innocenza dell’imputato e annullato la sentenza di condanna di primo grado.A dieci anni dall’incidente  stradale in cui perse la vita un finanziere in pensione, Ciriaco Silvestro, 63 anni,la Corte d’Appello de L’Aquila ha assolto ieri mattina il notaio Camillo Litterio condannato in primo grado alla pena di un anno e 4 mesi di reclusione per omicidio colposo. Litterio finì contro l’auto della vittima perchè colpito da un attacco ischemico transitorio. 

Questo e altri argomenti presentati dal difensore dell’imputato, l’avvocato Giovanni Cerella, hanno convinto la Corte della non colpevolezza del professionista. Il notaio è stato assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. L’incidente avvenne il 2 maggio 2004 sulla statale Adriatica. Tragico il bilancio: un morto e tre feriti.

La vittima stava raggiungendo con i familiari la Rsa di San Salvo Marina per andare a trovare la madre di 90 anni. All’improvviso in contrada San Tommaso, la Renaut 19 del pensionato si trovò di fronte l’Alfa 166 guidata da Litterio, all’epoca consigliere comunale di Forza Italia e presidente della Pro Vasto. Grande la soddisfazione del professionista e del suo legale di fiducia,l’avvocato Giovanni Cerella.

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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