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Febbo: "Al Vinitaly brillano anche i vitigni autoctoni abruzzesi"

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VERONA – Il Vinitaly è senza dubbio il più importante salone internazionale dedicato a vini e distillati e rappresenta un comparto che in Italia vale oltre 12 miliardi di euro, impiega 1,2 milioni di addetti e nel 2013 ha superato i 5 miliardi di export, in crescita del 7,3% sull’anno precedente. Per questo l’Abruzzo, come le sue straordinarie eccellenze, partecipa come ogni anno alla kermesse veronese e anche nel 2014 si è già ritagliato un ruolo da protagonista. I vini regionali hanno già fatto incetta di riconoscimenti e nel corso della prima giornata, alla presenza dell’Assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo si sono svolte le premiazioni. Sono stati consegnati il premio speciale “Denominazione di Origine 2014”, assegnato al Montepulciano d’Abruzzo Dop “Murelle” 2012 della Cantina di Miglianico; 1 Gran medaglia d’oro a Terre di Chieti Igp Pecorino “Civitas” 2012 della Cantina di Orsogna, 1 medaglia d’oro al Cerasuolo d’Abruzzo Doc “Mallorio” 2013 della Cantina di Orsogna, 1 medaglia d’argento al Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2013 di Contesa, 1 di bronzo al Montepulciano D’Abruzzo Dop “Murelle” 2012 di Cantina Miglianico e ben 57 “Gran menzione” ai vini rossi, ai bianchi, ai rosati, ai vini frizzanti e agli spumanti a dimostrazione – sottolinea Febbo – di quanto sia vasto e qualitativamente competitivo il comparto vitivinicolo regionale. Quest’anno il premio “Benemeriti della Vitivinicoltura” per l’Abruzzo è stato consegnato a Emidio Pepe.

“Al Vinitaly si sta confermando il grande interesse per i nostri vitigni autoctoni – evidenzia ancora l’Assessore regionale – che dimostrano una costante e continua crescita. Una particolare attenzione merita il Pecorino che rappresenta ormai da circa un decennio la novità più interessante del panorama enologico regionale”. Le origini del nome pecorino derivano forse dalla forma del grappolo o forse, più romanticamente, dal fatto che le pecore amassero parecchio quest’uva che veniva coltivata un tempo nelle aree marginali a ridosso della montagna. Il vitigno si trova su tutto il territorio della nostra regione, le sue uve sono ricche di zucchero ed acido tartarico, e producono un vino di corpo, con un buon tono alcolico e con una freschezza tale da permettergli di durare a lungo nel tempo. Di questo vitigno ne sono coltivati 550 ettari pari all’1,68% della superficie vitata regionale. Negli ultimi anni il successo commerciale ha valicato i confini abruzzesi, e soprattutto i nostri pecorini cominciano ad imporsi anche nei più importanti concorsi internazionali, come la Gran Medaglia d’Oro conquistata dalla Cantina Orsogna con il Civitas che è un pecorino biodinamico.
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