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Intitolata l'Unità di Psichiatria a Nicola Carlesi: "Ha dato tanto"

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VASTO. “Fai cose buone”. Era questo il suggerimento che Nicola Carlesi dava chi gli chiedeva consiglio. Il suggerimento che in sostanza è stata la sua filosofia di vita è stato ricordato questa mattina nel corso della cerimonia di intitolazione a suo nome dell’Unità di Psichiatria del San Pio.  
A volere l’intitolazione è stata la direzione della Asl. “Perché le grandi doti professionali hanno prodotto risultati eccellenti per l’azienda e per i pazienti. Non dimenticherò mai il suo impegno nel difficile trasferimento di 199 malati psichiatrici a Villa Pini“, ha detto il manager Francesco Zavattaro. 
Non è riuscita a nascondere la commozione il deputato del Pd, Maria Amato. “Prima di iniziare la mia avventura politica chiesi a lui consiglio. E lui mi ha risposto: Sei così.  Ce la puoi fare. Se hai voglia di fare del bene per chi ha bisogno ti devi candidare. Non potrò mai dimenticarlo”. 
Il grande sforzo profuso per il miglioramento della Psichiatria è stato ricordato dal professore Massimo Di Giannantonio. A seguire lo hanno ricordato il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, il primario del Pronto Soccorso, Lorenzo Russo, la direttrice sanitaria Rosanna Florio, il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. Presenti amici di partito, politici, tra cui Mauro Febbo, Antonio Prospero, Nicola Argiro’, Etelwardo Sigismondi, Massimo Desiati, Antonio Menna, colleghi, amici di famiglia. Tantissime persone a testimonianza del bene e del buon operato lasciato in dote da Nicola Carlesi. 
Il sindaco ha ringraziato Carlesi per l’impegno profuso, nonostante orientamento politico diverso, per il bene della città. Tagliente, commosso, ha ricordato Nicola Carlesi dai primi passi mossi nel suo lavoro. Dalle trasferte a Castiglione sempre piene di passione, impegno e voglia di fare del bene che lo contraddistingueva. Un medico ma una persona umana come poche. Che si è messo spesso dalla parte del debole, ha studiato molto e parlato per primo della interdisciplinarità, che ha visto lungo nel lavoro, anticipando i tempi, ma anche nella vita. Un uomo che amava i suoi pazienti e lavoro al punto tale di stare sul posto di lavoro un’ora in più e mai un’ora in meno. Bravo nell’immedesimarsi spesso nelle problematiche e non considerarsi mai superiore. Nonostante la sua serietà sul lavoro sempre pronto ad una parola di conforto e sostengo, ad un aiuto, perché lui sentiva certe situazioni, le avvertiva e le faceva sue. Tante persone a ricordarlo, colleghi, politici, amici. Tante persone commosse nel ricordarlo e che gli dedicano un pensiero quotidiano, come sottolineato da Maria Amato, Russo e Tagliente, solo per citarne alcuni.
I ringraziamenti della famiglia presente alla cerimonia sono stati espressi da Francesco Carlesi. “Amava tantissimo il suo lavoro e i suoi pazienti. Fosse stato qui vi avrebbe abbracciato tutti. Ringraziamo per questo gesto che la Asl ha voluto fare da subito. E possiamo solo che esserne felici e orgogliosi come eravamo di lui ogni giorno”. Accanto a lui la madre Gioia e i fratelli Pier Nicola, Dorotry e Teocrito. Dopo la benedizione del cappellano del San Pio alla presenza di numerose autorità regionali, è stata scoperta la targa.
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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