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"La tradizione della processione del Venerdì Santo"

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CASALBORDINO. La tradizione della processione del Venerdì Santo a Casalbordino organizzata dalla Famiglia Casalese resiste nel tempo e attira sempre numerosi fedeli e curiosi.  La processione del Cristo Morto si svolge a Casalbordino venerdi santo come commemorazione della Passione e Crocifissione di Cristo ed è una delle più suggestive e famose d’ Abruzzo.
La processione sopravvive ininterrottamente da secoli con a stessa sacra e solenne drammaticità . All’ imbrunire i Simboli della Passione avanzano in mezzo al corteo per le vie cittadine illuminate dalla fiamma di centinaia di ceri su centinaia di tripodi e fiaccole . Lungo il percorso diversi quadri viventi che rappresentano la Via Crucis scenograficamente e coreograficamente di grande livello segnano l’originalità della processione di Casalbordino . Molte le comparse che indossano vari abiti attinenti alla manifestazione e procedono silenziosamente a passo lenti. Dai balconi e dalle finestre che si aprono lungo il percorso della processione si accendono molte lampade.
Il Cristo Morto coperto da un velo bianco, giace su una bara, viene portato a spalla da uomini con abito nero con fiocco dorato legato al braccio e corona di spine in testa. Segue l’artistica e molto espressiva statua dell’ Addolorata con abito di seta nera. 
Un fremito di commozione vibra nella inespressa intimità dell’anima di ognuno al canto grave e solenne del ” MISERERE ” composto dal maestro Saverio Selecchy.
“MISERERE MEI DEUS SECUNDUM MAGNAM MISERICORDIAM TUAM” e’ una struggente melodia cantata da tante voci maschili e sorretta da violini, viole, chitarre, fisarmoniche e altri strumenti musicali. La potenza corale e la dolcezza melodica creano un’ atmosfera di profonda mestizia, capace – come disse D’Annunzio – di far scaturire fontane di lacrime”.
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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