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Avantaggiato e Rossodivita: Pasqua e Pasquetta dedicata a Gesù

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VASTO. La maggior parte dei ragazzi ha trascorso la Pasqua in famiglia e il giorno di Pasquetta girando, mangiando, ridendo, facendo baldoria con gli amici. C’è chi invece ha deciso di trascorrerlo per l’ennesima volta il più possibile vicino a Cristo. È il caso del centrocampista della Vastese 1902, Daniele Avantaggiato, e del suo compagno di squadra che per il primo anno ha fatto questa scelta, Paolo Rossodivita. Parliamo con loro di questa toccante e significativa esperienza. 
P: E’ la prima volta per me che partecipo all’incontro con loro anche se sono già 3 anni che faccio parte di una cellula Cristiana Cattolica. Sicuramente una Pasqua diversa che mi lascia solo tanto di positivo. La scelta è stata fatta con il Cuore, Daniele mi ha invitato visto che parliamo spesso di Dio ed io ho accettato subito già da quando sono arrivato alla Vastese a Dicembre. Direi ho “preferito andare” con Daniele, ma dopo questa esperienza sono ancora più che convinto che è Dio che ha scelto per me.
D: Ho passato tante Pasque (e pasquette) all’insegna dell’autodistruzione senza essere davvero felice. Ora preferisco dedicarla a Gesù come ogni giorno della mia vita d’altronde! È bello rivedersi tutti, almeno una volta all’anno e passare la giornata insieme…raccontarci di come proseguono le nostre vite, del lavoro, della famiglia! Siamo un gruppo in crescita e molto unito…e soprattutto appassionato per Dio! Quest’anno ho avuto la possibilità di guidare la lode nell’incontro ed è stata una bellissima esperienza! Amo cantare per Dio…il gruppo di lode era formato da componenti degli atleti di Cristo tra cui Valentini del Livorno Calcio! Bella iniziativa e chissà se un domani nascerà una vera e propria band…mi è sempre piaciuta la musica, sin da piccolo, ma dopo aver conosciuto l’amore di Gesù, ho deciso di coltivare questa passione e questo dono!
“Compagni nel calcio, amici fuori dal rettangolo di gioco e tanti momenti di scambio di idee tra voi già prima di questo incontro di Pasqua”.
P: “Il rapporto con Daniele è speciale. Lo conosco gia da un anno.Gli scrissi dopo esserci confrontati in campo e parlammo di calcio e di Dio. Il nostro rapporto è un rapporto di amicizia e poi di “lavoro” , parliamo spesso di calcio e spesso di Dio. Arrivato a Vasto ho subito chiesto di questo movimento “Atleti di Cristo” e da li abbiamo sempre approfondito il discorso poiché io sono voglioso di conoscere e lui volenteroso di spiegare. Posso dire di considerarlo un mentore”.
D: “Si, era presente anche Paolo a questo evento e ne sono molto felice! Siamo prima di tutto amici e la sua presenza mi ha fatto davvero tanto piacere…Penso si sia trovato bene e ha potuto vedere con i suoi occhi che non siamo dei religiosi bigotti ma delle persone semplici con una passione forte per Gesù! Abbiamo parlato spesso con lui, anche l’anno scorso quando eravamo avversari…è un ragazzo che desidera conoscere Dio e spesso parliamo della fede…sta comprendendo che Gesù è più che una semplice religione ma è una persona viva con la quale relazionarsi e condividere ogni cosa”
Daniele Avantaggiato definito spesso dai compagni troppo buono. Questo e’ stato un anno anche a livello calcistico “tribolato”: quanto è stato utile il rapporto com Dio nel riuscire a rimanere sereno e coltivare nonostante tutto questa bontà d’animo?”.
D: “Questa è una cosa abbastanza paradossale ma rispecchia, purtroppo, gran parte della società odierna! Oggi l’essere “buono e paziente” è un difetto…ma continuo a credere in determinati valori che ne’ gli atleti di Cristo, ne’ una religione mi hanno dato…ma che mi sono stati insegnati dalla mia famiglia nell’adolescenza e da Dio attraverso la lettura quotidiana della Bibbia! L’appartenere agli atleti di Cristo è una conseguenza dell’aver dato la mia vita a Gesù ma è Lui che mi trasforma, mi modella e mi cambia ogni giorno! Se poi a qualcuno da fastidio il mio modo di essere, mi dispiace ma non mi piegherò mai per piacere agli uomini ma sempre per piacere a Dio! Ci tengo a precisare che in campo vado sempre per vincere, amo vincere e lotto per vincere! Credo si possa farlo anche senza insultare gli avversari, “spezzargli le gambe” o altro, ma semplicemente dimostrando la propria superiorità! E quando ciò non avviene, è anche giusto riconoscere il valore di chi si ha di fronte…per qualcuno è bontà? Per me è giustizia!”.
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)


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