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Emergenza sicurezza: Massimo Desiati invoca 100mila euro per un piano

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VASTO. Emergenza sicurezza: Massimo Desiati invoca centomila euro per un piano.
“Non è certo possibile avere un tutore dell’ordine davanti ad ogni casa, a Vasto così come in ogni altra città del mondo ma quando ti svaligiano casa o spaccano tutto ciò che è pubblico, magari anche più volte, non puoi non pensare agli impegni presi, negli ultimi tempi, per Vasto, da Prefettura e Questura. Al Sindaco vale la pena ricordare, invece, l’art 54 del D.lgs. n. 267/2000 “Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale” e ne trascrivo qui soltanto il primo comma: “Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende: a) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica; b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria; c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto”.

Tavoli del Comitato per l’ordine pubblico in cui, tra cordialità istituzionale e giuramenti di fermezza, si è pianificata l’ “intensificazione dei servizi di vigilanza diurna e notturna delle forze dell’ordine locali” sembra non siano serviti granché. C’è stato l’ “auspicio”, da parte di tutti, in favore dell’adozione di misure capaci di porre un freno al dilagare di furti e di episodi che esasperano i cittadini. Oltre all’”auspicio”, abbiamo assistito ad un giorno di svolazzamenti di un elicottero e due di presenza della squadra cinofila in piazza Verdi. I delinquenti ne saranno rimasti terrorizzati!

Il valore della “Sicurezza” è importante nell’azione amministrativa. Si tratta di un diritto primario dei cittadini, da garantire in via prioritaria per assicurare lo sviluppo sociale ed un’adeguata qualità della vita e la nostra città non gode più della tranquillità di qualche tempo fa. La crescita della popolazione comporta sempre un aumento di reati ma, a Vasto, il rapporto percentuale tra queste due evenienze è tutto a favore di quest’ultima.

Noi faremmo questo:

– stanziamento di almeno 100.000 euro per il Piano sicurezza;

– organismo permanente formato dal Sindaco, comandante della Polizia municipale, dei Carabinieri, vice-questore Commissariato di Polizia e della Finanza per il miglior coordinamento tra loro;

– attuazione di uno schema che preveda una turnazione straordinaria per la Polizia municipale;

 

– prolungamento del pattugliamento appiedato degli uomini della Polizia municipale nelle ore diurne, pattugliamento delle altre forze dell’ordine nelle ore notturne;

– vigilanza e controllo continui sugli immobili affittati a persone non stabilmente residenti e sui luoghi dove si concentra malvivenza;

– costante monitoraggio attraverso un sistema di videosorveglianza con telecamere di ultima generazione ed installazione di proiettori di illuminazione nelle zone sensibili della città, compresi ipunti di fuga a nord e a sud;

 

– Vigile all’interno dei quartieri, assicurando la presenza sempre degli stessi operatori di Polizia municipale, i quali nello svolgimento delle normali attività istituzionali, sviluppino al contempomodalità operative tali da modificare la percezione di sicurezza del cittadino; “Polizia di prossimità” per garantire una presenza più attenta e visibile, facilmente percepita e rassicurante, conla giusta autonomia di decisione e d’intervento;

 

– prestare cura al recupero dell’esistente, agli spazi verdi, all’arredo urbano, all’illuminazione, al controllo del traffico, alla presenza di servizi, esercizi commerciali e spazi di animazione;

 

– avvalersi, d’intesa con la Prefettura, dell’opera della cosiddetta Vigilanza civica, cittadini dotati di torcia e cellulare, a tutela dei residenti e delle strutture pubbliche;

–  predisporre un censimento degli stranieri immigrati residenti o domiciliati nel Centro storico e non solo, con particolare attenzione per i casi in cui il numero degli occupanti l’abitazione sia superiore all’effettiva consistenza dei nuclei familiari e dare mandato agli Uffici competenti di eseguire un censimento sulle case dichiarate sfitte;

Infine ma non certo meno importante, essere esempio sociale da parte degli amministratori comunali, avere orgoglio e dignità di appartenenza alla propria Comunità cittadina.

Ci sono momenti in cui è indispensabile mostrare estrema fermezza a tutela dell’ordine, del patrimonio pubblico e privato. Vasto sta vivendo uno di questi momenti e bisogna intervenire con decisione affinché non peggiorino”.

redazione@vastoweb.com 

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