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San Salvo: "Marinelli e Antenucci croce e delizia. Tapiro a Felice"

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SAN SALVO. Vince sei a uno il San Salvo in trasferta contro il Francavilla e conclude la stagione 2013-2014 a quota 49 punti. Finale di campionato ottimale per i ragazzi allenati da Gallicchio. Apre le marcature contro la squadra allenata da Vecchiotti Antenucci che poi mettera’ di nuovo la firma anche al 40′ della prima frazione di gioco. In goal come spesso accaduto quest’anno anche bomber Marinelli (doppietta per lui al 16′ e 46′ del primo tempo). Chiudono le marcature Del Borrello al 21′ e Vinciguerra al 26′. 
“Gli attaccanti quest’anno sono stati la mia “rovina”- commenta in tono scherzoso mister Gallicchio- Sono croce e delizia. Alla fine tirando le somme Antenucci e Marinelli hanno fatto tanti goal entrambi. Sono andati tutti e due sopra la decina, in doppia cifra, quindi i goal li hanno fatti eccome nonostante dei momenti di sfortuna per la squadra e a tratti imprecisione. Per una squadra che doveva fare un buon campionato e raggiungere una salvezza tranquilla io penso che questi due ragazzi sono attaccanti con qualcosa in piu’ e anche da parte loro c’è’ il rammarico per aver sbagliato almeno il doppio dei goal che poi sono riusciti a fare. Sono contento perché abbiamo fatto tutti una buona stagione, siamo usciti subito dalla zona calda della classifica. Il calcio purtroppo e’ fatto di episodi e quest’anno ci è girato tutto contro e nonostante tutto siamo arrivati sesti. Nei momenti no ho mostrato sempre fiducia nei miei ragazzi. Dal primo giorno ho detto a loro che io li avevo scelti e avrei creduto in loro fino all’ultimo giorno. Una partita o due non avrebbero cambiato le cose. Anche perché si perdeva giocando bene. Sconfortato da un lato ma faceva piacere perché vedevo la squadra che girava. Bisogna solo trovare i meccanismi giusti e avevamo lo svantaggio di un campo che non permette di fare grande mole di gioco e palla a terra, non permetteva di giocare bene come avremmo voluto perché avevamo giocatori tecnici e validi e con un campo in sintetico avremmo dato forse ancora di più e fatto divertire ancora di più i nostri tifosi. 
Le partite le abbiamo giocate tutte dando sempre il massimo fino alla fine. Non è giusto regalare e condizionare l’esito delle partite. Anche se fossi stato dalla parte delle squadre che avevano bisogno di punti non avrei chiesto niente a nessuno. La mia gloria non se la deve prendere nessuno. Se mi fossi dovuto salvare me la sarei dovuta conquistare io e non dover ringraziare altri. Si deve sempre e solo cercare di dare il massimo. Un ringraziamento particolare va a tutto il pubblico di San Salvo, la società che ci è stata vicina anche nei momenti no facendomi sentire sempre bene, credendo in me e dandomi fiducia. Ringrazio il direttore Ettore Montagano che da dicembre si è aggregato a noi e mi ha dato una grande mano all’interno dello spogliatoio. È una persona competente, capisce di calcio e conoscendolo già non avevo dubbi su quale sarebbe stato il suo operato. Ringrazio anche Vincenzo Di Nardo che è stato un mio allenatore in seconda ma qui ci siamo trovati benissimo. Ci siamo parlato, confrontati tantissime volte. Un secondo non deve fare il burattino, non solo prendere cinesino o casacca ma avere responsabilità. Lui persona valida e fidata e ho avuto stima di lui da subito”.
“Mister se dovessimo consegnare un tapiro dopo questa stagione in modo divertente a chi lo darebbe Gallicchio?”. 
“A livello di squadra sono stati tutti bravi ma in modo divertente lo consegnerei a Felice per un episodio. Lui forse abituato ad altro in passato ha avuto una mancanza di professionalità. Un giorno forse dopo la Nottambula era un po’ “nottambuloso” e non è venuto a fare allenamento e se la voleva cavare con un sms che riferiva che stava male. Un minuto dopo gli ho risposto che se in tre minuti non veniva al campo sarebbe poi stato sempre a casa, si sarebbe scordato il campo. Il tapiro quindi lo do a lui. Anche se all’inizio mi avvertirono di stare molto attento a lui e Marinelli che sono i più scalmanati, “teste calde”, quest’anno devo ammettere che si sono comportati bene. Non so se sono stato bravo io a saperli gestire ma sono stati , a parte quell’episodio di Felice, sempre professionali, vogliosi. Il premio invece alla squadra, a tutto il gruppo” conclude Gallicchio
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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