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US San Salvo, Vitiello ringrazia i tifosi e scherza sui compagni

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SAN SALVO. Campionato 2013-2014 archiviato domenica scorsa e stagione a detta di tutto il team e dirigenza piuttosto soddisfacente. Qualche momento più difficile in cui le cose sembravano sempre girare storto ma alla fine la salvezza è arrivata con grande tranquillità e non sono mancate le gioie e le soddisfazioni come ad esempio quelle per la vittoria nelle sfide con la Vastese 1902 e il Cupello (considerati derby dalla tifoseria sansalvese) ed il Capistrello in trasferta (squadra che ne ha perse pochissime). Contro la Vastese nella gara di ritorno lo zampino, sull’autorete di Cardone, sembra avercela messa anche Giovanni Vitiello. Un goal e mezzo si può dire per lui in questo campionato di Eccellenza quindi:
“Si me ne attribuisco uno e mezzo (sorride ndr). Sono stato presente in tutte le partite tranne nelle ultime due e quindi posso essere soddisfatto. Quando affronti un campionato lontano da casa,  lontano dalla famiglia, lontano dai tuoi affetti, non vedi l’ora che questo finisca per poter trascorrere più tempo con loro. Una volta però arrivati a quel momento ti rendi conto che stai lasciando indietro passione, emozioni, persone a cui ti affezioni, e tutto questo è merito del San Salvo, merito di tifosi e persone fantastiche, che mi hanno fatto sentire sempre il loro sostegno in ogni attimo di quest’anno trascorso con loro. Mi hanno dato tanto, anzi tantissimo. Spero di aver ripagato al meglio tutta la loro passione e tutto il loro affetto. Per questo ci tengo a ringraziare tutti”.
“A San Salvo mister Gallicchio ha sottolineato come la forza fosse del gruppo. Il tuo rapporto con il resto dello spogliatoio?”. “Il rapporto con loro è stato ottimo. A volte mi arrabbiavo con qualcuno perchè prendevano le cose un pò troppo alla leggera e dato che io vivo di calcio magari vedo le cose diversamente”.
“A proposito della squadra ti chiedo di paragonarli a giocatori “famosi” e spiegare il motivo. Dire poi su ognuno ciò che apprezzi e ciò che cambieresti in loro. Partiamo da Quaranta”. “Tanta simpatia. Difetta nella salute, spesso è malato (sorride ndr). Lui lo paragono a Inler sia di aspetto che come qualità”.
“Izzi”. “Revelier del Napoli…stesso fisico. Ammiro la sua umiltà ma è l’uomo più permaloso che ho conosciuto (sorride ndr)”.
“Pollutri”. “Persona con cui puoi sempre scherzare ma ultimamente era un pò troppo presuntuoso. Lui uguale a Sagnà. Il motivo non lo dico”.
“Mainardi”. “Valdes nei movimenti. Altruista ma sta a parlare 24 ore su 24, un disco praticamente”.
“Antenucci”. “E’ un ragazzo da serata, ma a volte un pò rinunciatario negli allenamenti. Tevez lui, un pò più lento”.
“Felice”. “Juan Jesus, stessa ignoranza calcistica. Ottima compagnia per le feste di vario genere. Da rivedere il look”.
“Marinelli”. “Ragazzo semplice ma con un carattere da migliorare. Lo paragono a Dzeko per la sua forza fisica”.
“Tortora”. “Kolarov per la falcata, ma non per il tiro. E’ di una simpatia e “ignoranza”, positiva però, immensa. Difetto…un pò nervosetto, ma per il resto è uno spasso”.
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)  

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