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Nursind promuove l'attività di sostegno con gli animali ai malati fragili

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VASTO. Il Corso programmato l’anno scorso e che si svolgerà a Vasto presso il Gulliver Center il prossimo 7 giugno , ha l’obiettivo di far conoscere questa attività innovativa aperta alla figura infermieristica con l’introduzione di un Master presso la Facoltà di Scienze della Formazione attraverso il quale si consegue il titolo di “esperto in Pet therapy”, tale titolo permette alla nostra figura di partecipare con una forte componente professionale ad equipe multidisciplinari- afferma Enrico Del Villano Segretario Provinciale del maggior sindacato infermieristico italiano- LaTerapia condotta con l’Ausilio di Animali (TAA) –più nota come Pet Therapy- da alcuni anni sta riscuotendo crescente interesse in Italia, sulla scorta di quanto avviene ormai da quarant’anni in altri Paesi, segnatamente anglosassoni. 
Tuttavia a questa popolarità fa da contraltare una notevole confusione sugli scopi, le indicazioni, i ruoli, i risultati, le modalità stesse dell’intervento. Obiettivo primario di questo corso – continua Del Villano – è dare il nostro contributo per creare e consolidare una cultura, un linguaggio e una capacità professionale univoci riguardo alle attività coadiuvate con gli animali sia nel trattamento educativo che socio – sanitario delle persone svantaggiate, tali professioni in Italia sono ancora poco conosciute e riconosciute. 
L’espressione ‘pet therapy’ deriva dalla parola inglese ‘pet’, che indica, letteralmente, l’animale domestico da ‘accarezzare’, è una terapia riabilitativa basata sugli effetti benefici derivanti dal sistema di relazioni tra il paziente e l’animale. Nata nel 1953 in America, grazie all’esperienza dello psichiatra Boris Levinson con l’interazione tra un paziente autistico ed un cane, arriva in Italia tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. E’ utilizzata oggi in diversi ambiti della medicina: dall’assistenza ai disabili al sostegno per le cure farmacologiche dell’emicrania; dall’Alzheimer al bullismo; dal disagio psichico alla cura dello stress e dei malati di cuore. 
La cura che ricorre alla compagnia di insoliti ‘infermieri a quattro zampe’ produce benefici sull’umore, sul sistema immunitario e sulla sfera psichica. In base all’animale scelto, la pet therapy si declina in diverse forme specifiche, come ad esempio: l’ ippoterapia, con l’ausilio dei cavalli, o la delfinoterapia (delfini). Viene sempre più accreditata come stimolo a superare momenti di tristezza, favorendo l’autostima e la socializzazione e di recente è stata riconosciuta ufficialmente dal Ministero della salute ed è impiegata in contesti socio-assistenziali come case di riposo, ospedali e scuole. “Le esperienze sul territorio si moltiplicano e noi del NurSind vogliamo farla conoscere anche nella nostrà realtà  con l’auspicio di ottenere risultati  soddisfacenti come è accaduto altrove oltre ogni aspettativa e dove, oltre al miglioramento dello status psicologico di alcuni pazienti, si è avuto un grande abbassamento nella conflittualità del personale.
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