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Sciopero alla Sevel per il recupero di produzione senza straordinario

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ATESSA. Nei prossimi giorni, nello stabilimento Sevel è previsto un recupero di produzione al sabato a regime ordinario, senza il pagamento dello straordinario; tutto ciò, per una fermata collettiva, decisa e praticata in modo unilaterale dall’azienda. E’ quato si legge in una nota della Rsa Fiom.

“Chiaramente -continua la nota- parliamo della fermata che in occasione delle elezioni europee ed amministrative la Sevel ha deciso di effettuare.
Consideriamo scorretta e sbagliata detta fermata in quanto, il fine di non subire assenze derivanti da impegni nei seggi elettorali, comunque non preventivabile in largo anticipo, non poteva e non può determinare una fermata collettiva, tra
l’altro, imposta e governata con il riposo compensativo.
Questo è potuto accadere perché i “ FIRMATUTTO”, nell’accettare il CCSL ed il collegato Addendum, hanno cancellato la contrattazione e dato la possibilità all’Azienda di poter gestire gli orari di lavoro con la sola incombenza, per l’Impresa, di “comunicare” le proprie scelte.
Nei giorni scorsi, leggendo le bacheche sindacali, abbiamo assistito al festival dell’ipocrìsia: chi ha determinato questa situazione e cioè, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, organizzazioni che hanno apposto firme antidemocratiche su svariati accordicchi, hanno abbaiato alla luna cercando di attribuire la responsabilità, per i fatti sopra citati, ad entità sconosciute. La Fiom, già nel 2010 aveva avvertito sui rischi incontro ai quali saremmo andanti. La FIOM-CGIL, aveva
previsto cosa sarebbe potuto accadere con i nuovi accordi e cioè, il diritto dell’Azienda di risolvere i suoi problemi passando semplicemente per la pratica dell’esame congiunto.
Dopo la prima comunicazione aziendale, la Fiom, al fine di definire una posizione unitaria di tutte le organizzazioni sindacali, aveva chiesto/proposto: la riunione di tutta la RSA, ma nessuno si è presentato; la convocazione di un’assemblea retribuita con le ore che la FIOM ha democraticamente lasciato a disposizione del resto della RSA, ma
nessuno ha dato segno di vita.

Detto ciò, non possiamo lasciare che le lavoratrici ed i lavoratori vengano divorati dagli accordicchi che le altre organizzazioni hanno sottoscritto; inoltre, non è possibile generare il precedente dei precedenti.
La Fiom, nel chiedere a tutta la RSA di esprimere una posizione, indice lo sciopero per le giornate di lavoro compensativo. Bisogna scioperare per dire NO alle soluzioni fai da te, bisogna scioperare per dire NO all’applicazione di accordi che non tutti hanno sottoscritto, bisogna scioperare per contrastare questa idea di gestione degli eventi
che, a questo punto, solo chi lavora dovrebbe pagare.
Nel ribadire detti concetti, la FIOM indice otto ore di sciopero da attuarsi con le seguenti modalità:
otto ore di sciopero per sabato 7 giugno 2014 (primo turno);
otto ore di sciopero per sabato 14 giugno 2014 (primo turno);
otto ore di sciopero per domenica 22 giugno 2014 (turno di notte).

redazione@vastoweb.com

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