vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Gastaldello-Bovo in Abruzzo a tifare Italia: l'amicizia con Sfamurri, il calcio e qualche curiosità…

Più informazioni su

PESCARA. Qualche giorno di relax in Abruzzo con le rispettive famiglie per i due calciatori e amici Daniele Gastaldello, difensore centrale e capitano della Sampdoria, e Cesare Bovo, difensore ex Palermo, Genoa e compagno del nazionale Ciro Immobile nel Torino nella stagione 2013-2014. 
Ad accomunarli anche l’amicizia con Leo Sfamurri, proprietario de Il Chiodo Fisso a Pescara, Corso Manthonè. Ristorante in cui si degustano prelibatezze in particolar modo di carne e formaggi, ottimi dolci e in cui i due giocatori non potevano non fare tappa per salutare il loro amico da ormai 15 anni e degustare, come sottolineato anche da Bovo, gli arrosticini e la buona carne tipica abruzzese.
“Leo Sfamurri vi viene spesso a trovare e vedere le vostre partite rispettivamente quest’anno con Sampdoria e Torino. La sua presenza, scaramanticamente, è positiva o no?”. GASTALDELLO: “Nè l’uno nè l’altro (sorride ndr). E’ capitato di vincere così come di perdere quando c’era Leo. Per me è sempre un piacere che lui venga a vedere le partite. Anche perchè è caloroso, rumoroso e si fa notare sempre (sorride ndr). E’ un piacere averlo come amico. Lo ritengo una persona eccezionale. Infatti appena posso solo o con la famiglia, come in questo caso, vengo a trovarlo”.
“Siete amici. Leo di solito con il Pescara è un tifoso passionale e si lascia andare giustamente anche alle critiche. Con voi dopo le partite le fa?Vi bacchetta?”. GASTALDELLO: “Critiche zero, si scherza insieme”.
“Gastaldello convocato a volte in Nazionale. Prima partita dell’Italia. Come hai visto la squadra e che emozioni si provano nell’indossare quella maglia?”. GASTALDELLO: “La convocazioni in Nazionale mi han fatto molto piacere, così come che la prima i ragazzi l’abbiamo vinta. Da italiano si spera che l’Italia possa vincere di nuovo il Mondiale. Non sarà facile ma siamo partiti con il piede giusto. Andiamo avanti così. Sappiamo che in un Mondiale non conta sempre giocare bene ma vincere. La prima partita è andata bene speriamo continuino così”.
“I tuoi figli, seppure piccolissimi, seguono già il calcio?”. GASTALDELLO: “Mi segue in tv. Sono ancora piccoli. Speriamo che crescendo si appassionino a questo sport”.
“Leo, scommessa con Bovo vinta. Ce la vuoi spiegare?”. SFAMURRI: “Avevo scommesso che sarebbe andato in Europa Leauge e così  è stato. Quest’anno li ho seguiti spesso e volentieri e sono contento che in qualche modo siamo riusciti ad andare in Coppa”.
“Ami il calcio e questo lo dimostrano anche le cento magliette di giocatori con dedica appese al muro nel locale. Ci sono anche quelle di Gastaldello e Bovo?”. SFAMURRI: “Si il calcio lo seguo tantissimo, in primis il mio Pescara. Di maglie ce ne sono tantissime e di Gasta e Bovo più di una. Di Gasta c’è quella del Crotone, Siena e Sampdoria. Di Bovo quella del Palermo, della semifinale di Coppa Italia quando andò in finale con l’Inter persa a Roma e quella del Genoa e del Torino. Logicamente ci sono tutte quelle del Pescara, da quelle in bianco e nero a quelle dei giorni nostri”.
“Sampdoria-Pescara. Ci sono state diverse occasioni in cui hai dovuto vedere contro il tuo amico Gasta proprio contro la tua squadra del cuore. Cosa dicevi in quei casi a Daniele?”. SFAMURRI: “A Genova ottimi ricordi e brutti ricordi. Lì abbiamo conquistato la promozione in A quindi …. (sorride guardando l’amico Gastaldello ndr.). Poi ci siamo fermati a quell’anno. Il resto è stato a favore della Samp. Abbiamo preso tanti di quei goal che voglio far finta che non sono mai andato a vedere quella partita. Contro Bovo invece non sono capitate fin’ora partite”.
“Bovo e Gastaldello li sei andati a vedere anche nel derby Samp-Genoa in cui non andò benissimo a Bovo (autogoal). Cosa hai detto a fine partita ai tuoi amici?”. SFAMURRI: “A Gasta andata bene quindi lì servono poche parole. Quando vinci un derby c’è una festa enorme a Genova. A Bovo niente in particolare. Sono cose che possono capitare. La carriera che sta facendo parla da sola. Per me sono due grandi amici e piace vederli giocare. Finite le partite a volte meglio staccare dal parlare di calcio. Sono contento infatti che anche oggi siano qui perchè il nostro apporto va al di là del calcio, delle partite. Io spero che loro vadano a giocare sempre nelle squadre migliori del mondo e che guadagnino più soldi possibili perchè se lo meritano. Per il resto a me di loro piace il loro modo di essere. Il rapporto di amicizia profondo che ci lega dura da 15 anni e gli voglio un bene enorme”.
“Ciro Immobile. Compagno di squadra nel Genoa e anche nel Torino quest’anno. E’ un ragazzo che ha fatto molto bene e si può giocare al meglio le sue chances in Nazionale?”. BOVO: “Ciro ha fatto un campionato straordinario. Va sottolineato che è soprattutto un ragazzo fantastico. Ho partecipato insieme anche a Leo al matrimonio di Ciro e Jessica. Mi ha fatto molto piacere esserci. Per il resto credo che tutto quello che sta raggiungendo calcisticamente parlando è meritato sul campo”.
“In vacanza per qualche giorno a Pescara. Tappa fissa il Chiodo Fisso dell’amico Leo. Cosa vi piace di questo locale?”. BOVO: “Si mangia benissimo. Quando veniamo ne approfittiamo per mangiare soprattutto arrosticini e prodotti tipici abruzzesi. L’ambiente è molto accogliente ed è sempre un piacere venire a mangiare qui”.
“Sfamurri è una persona sportiva, atletica come voi? L’avete mai sfidato a calcio a 11, beach soccer o altri sport?”. GASTALDELLO: “Saranno passati dieci anni dall’ultima sfida sportiva con Leo. A beach soccer è durato due minuti. Era in affanno poi (sorride ndr) e abbiamo preferito andare a mangiare”. BOVO: “Eravamo tutti e tre insieme. Avevamo fatto vacanza qui da Leo. Uno scavino e si è infilato due metri sotto terra (sorride ndr). Diciamo che Leo è meglio fuori dal campo”. LEO: “Lo sportivo ?…. diciamo che ho 6/7 minuti di autonomia. Faccio due tre giocate, poi la stanchezza si fa sentire (sorride e scherza con gli amici ndr). Preferisco la tavola… lì posso fare anche 24 ore consecutive”.
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

Più informazioni su