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L'Italia delude ed esce dal Mondiale: i pensieri dei tifosi

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VASTO. La Nazionale italiana esce dal Mondiale già dal girone eliminatorio. La delusione è tanta tra i tifosi. Scompaiono le bandiere in città, tranne qualcuno che preferisce lasciarla come simbolo di patriottismo. Scompare anche l’Italia in campo. Unici a salvarsi a detta della maggior parte i senatori Buffon e Pirlo e il folletto di Manoppello, Marco Verratti. Sotto processo finiscono Balotelli e il gruppo di più giovani che vengono definiti da Buffon e De Rossi “giocatori che non hanno messo particolare impegno, che non hanno la nostra stessa passione”. O ancora dagli stessi giocatori: “Non servono signorine, ma uomini. Quando si va in campo si deve fare e non basta più vorrebbe fare o farà”.
Balotelli croce e delizia di questa nazionale cosi come altri è il primo a finire sotto processo. I suoi modi di fare criticati già in partenza quando si parlava di etica e quindi convocazione forse ritenuta inadeguata, sono andati a braccetto con un rendimento piuttosto deludente,a parte l’unico guizzo del goal contro l’Inghilterra. Come lui anche un meno giovane, Antonio Cassano. Convocato a sorpresa non ha stupito invece nell’essere poco propenso al sacrificio e assente in campo. Lui che ha bisogno di sentirsi prima donna e lo ha più volte anche dichiarato. Lui che al Parma e alla Sampdoria ha fatto bene proprio perchè era il “re” e invece nel Milan e nell’Inter ha deluso in fondo. Qui avrebbe voluto spazio ed essere il numero uno. Pretesa esagerata anche perchè nella nazionale si presume che giochino sempre tutti numeri uno del proprio ruolo.  Avrebbe dovuto dare brio e invece insieme agli altri chiamati in causa da Prandelli a gara in corso ha deluso. Non solo. Anche in questo caso si è parlato di Cassanata sul litigio con Buffon per il mancato impiego nelle partite. Una Nazionale non unita e che qualcosa scricchiolasse si era già avvertito dalle parole del capitano che parlava di tensione e di paura ma di dover mettere cuore in campo e la testa averla solo su quella partita e non su altro. 
“Meno parole, più fatti. Meno soldi più gente che gioca con passione” dichiarano Giuseppe e Antonio davanti il bar in cui han visto la partita con amici.
“Prandelli ci ha definiti tutti allenatori. Prima di criticare noi facesse mea culpa perchè lui è il primo a non averci capito granchè. Non avevamo uno schema di gioco, nè abbiamo brillato tatticamente, senza idee. Sui cambi effettuati poi stendiamo un velo pietoso. Dovevano migliorare dare brio sia nel caso del Costa Rica che dell’Uruguay e invece hanno peggiorato la situazione. Balotelli inguardabile e non merita molto uno che ha quell’atteggiamento. Basta con i poteri forti. La Nazionale deve tornare ad essere conquista e vanto per un giocatore. Deve essere convocato chi merita di rappresentare quella maglia” spiega Mirko Di Muzio che ha guardato la partita a casa con amici e alla fine sfoga tutta la sua delusione. 
“Smettiamola di lamentarci degli arbitri. Qualche errore c’è stato cosi come però nelle tre partite disputate ci sono stati tre rigori contro noi non fischiati. Non possiamo appellarci a questo. Nazionale italiana che meritava di uscire” spiega il titolare del Don Diego a San Felice del Molise. dove la città si è riunita per vedere le partite. 
“Ci vuole gente come Gattuso. Gente che abbia il sangue agli occhi nelle competizioni. Incredibile vedere gocare con quella flemma le persone” ribadisce Manuela che ha preferito vedere la partita in casa con un gruppo di amici tra tensione e dispiacere nel finale.
“Continuano a mettere gente in campo spesso solo perchè devono o perchè non gli va a genio qualcun’altro. Nella Nazionale dovrebbe giocare chi merita e chi dimostra. Ha ragione Buffon quando dice che alla fine sono stati proprio i più anziani e senatori a dare una mano e fare bene e non tutti gli altri. Qualcosa non andava in questa Nazionale e le dimissioni di Prandelli e Abete sono solo l’inizio. Nel calcio italiano si è inceppato da tempo qualche meccanismo e ora va ripulito e ricominciato un ciclo anche qui come nell’altra grande delusione del Mondiale, la Spagna” spiega Stefano che ha visto la partia in un ristorante sul litorale vastese davanti al maxi schermo pronto a gioire con tutte le altre tante persone presenti e invece rimasto profondamente deluso da Immobile e compagni. 
“Sono arrabbiatissimo. A me che l’Italia sia uscita dal Mondiale non va proprio giù. Tutti a criticare. Tutti allenatori ora. Io so solo che abbiamo fatto l’ennesima brutta figura e che vlevo passare questo turno” afferma con tono deciso Fabio che ha visto la partita con la famiglia a casa. 
“Noi non meritavamo. La cosa più brutta è che nel nostro girone non c’erano di certo squadre impossibili da battere o di chissà quale caratura. Uruguay deludente e Costa Rica rivelazione del girone ma squadra che tecnicamente poteva essere messa sotto. Qui l’abbiamo perso noi il Mondiale” rammaricato Giovanni. 
“Premesso che siamo usciti meritatamente. La mano di Blatter e degli arbitri però si vede sempre contro noi. Nessuna scusa. Abbiamo giocato avvero male però si sono unite più cose. Io comunque la bandiera dell’italia la lascio lì fuori alla finestra. Perchè sono fiero delle mie origini e non solo quando c’è il Mondiale” dichiara Felice Abbadessa
“Siamo rimasti molto delusi da come ha giocato l’Italia. Dispiace perchè questo era uno dei tanti momenti di aggregazione che l’associazione Nuova Alba sta creando. Con il maxi schermo lime abbiamo visto le tre partite della Nazionale tutti insieme. Tifo, qualcosa da stuzzicare e la possibilità di venirla a vedere con noi era per tutti. Abbiamo sofferto tutti insieme tifando Italia ma dal campo non abbiamo ricevuto le giuste risposte. Dispiace aver visto cosi tanto poco impegno e cuore in campo. Io sono una giocatrice più di tennis. Lo seguo di più rispetto al calcio. Lì sei uno contro uno e devi mettercela per forza tutta per vincere. Qui invece lo spirito di sacrificio, la grinta, la voglia non l’ho vista. Almeno nelle partite contro il Costa Rica e ieri contro l’Uruguay. Speriamo che preso torni ad essere una delle Nazioni più temute anche sotto il profilo calcistico” spiega Angela Pennetta dell’Associazione Nuova Alba che si occupa di sicurezza nel vastese in primis. 
“L’arbitraggio non è stato impeccabile. Ha influito in negativo l’espulsione ingiusta, cosi come il morso dato a Chiellini era da sanzionare diversamente. Di sicuro però non si possono trovare troppi alibi. Se andiamo a vedere anche a noi non è stato dato un rigore contro e anche nelle partite precedenti sono stati fatti errori arbitrali che sono andati a nostro favore. Contro l’Inghilterra ci eravamo illusi. Tutti avevamo pensato che quella prestazione anche se con qualche pecca avrebbe poi potuto essere l’inizio di un grande Mondiale da parte dell’Italia. Ma dopo averli visti contro il Costa Rica la paura c’era. Se avessero ripetuto una prestazione cosi le cose potevao non andare bene e cosi è stato. Contro il Costa Rica unico pervenuto in campo Pirlo. Ieri invece Buffon ci ha salvati in più di una occasione e poi di gente che si è data da fare e ci ha creduto io ricordo solo Verratti che è andato ad aiutare anche in difesa i compagni e poi ha dato tanto a centrocampo e Pirlo che il suo lavoro lo fa sempre con dignità. Bisogna ammettere che mettere davanti Immobile e Balotelli è stata una mossa sbagliata. Nessuno dei due ha inciso sul match. Ora bisogna fare mea culpa e ripartire con la giusta mentalità per evitare di fare altre brutte figure anche nelle prossime competizioni” ha detto Mauro a fine partita. Il vastese ha guardato il match in un locale pescarese in cui il tifo per lì’ex trio delle meraviglie Verratti-Immobile-Insigne era tanto. Purtroppo nessuna gioia ma tanto su cui riflettere in merito al calcio in Italia. 
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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