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Vasto: estate nel mirino delle critiche. "Calendario manifestazioni povero e topi che girano indisturbati"

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VASTO. Riceviamo e pubblichiamo:
“Vasto Marina, ore 22,00 circa di ieri. Nel clou dello scialbo struscio serale, ecco una piccola folla che si assiepa intorno ad una palma sul lungomare, poco prima della rotonda. Chiunque s’attenderebbe un artista di strada, un venditore di chincaglierie esotiche, un musicista girovago o una gitana chiromante… tutto, pur di ravvivare la moscia offerta turistica estiva vastese. E invece no: mentre i turisti scattano foto e addirittura selfie, ci appropinquiamo circospetti, ed ecco spiegato l’arcano. Uno splendido esemplare di mus rusticus vulgaris – altresì etichettato pantegana o zoccola, insomma un topo – faceva bella mostra di sé sul tronco della palma. Insomma, protagonista per una sera. E io mi chiedo: che ci fa un topo nella zona dello struscio serale? Qualcuno ha provveduto a derattizzare la zona? Dove c’è un topo ce ne sono centinaia. E quindi, al di là della facile ironia, sembra il caso di intervenire.
L’estate a Vasto, ormai da tempo, è nel mirino delle critiche. Il calendario delle manifestazioni sempre più povero e in perenne ritardo, il Film Festival che nessuno più vuole, i concerti di illustri Carneadi, il mese del Brodetto organizzato durante il fermo biologico della pesca, le piste ciclabili ridotte in pessime condizioni, il mare e la battigia a volte sporcati da una schiuma strana e, in cauda venenum, la denuncia dell’Associazione Codici sulla presenza di coli fecali nelle acque del golfo lunato. E adesso arriva il topo, che fa traboccare un vaso da tempo già pieno. E poi ci chiediamo perché i turisti snobbano Vasto, preferendo il Salento, il Gargano, la Sardegna, la Costiera Amalfitana o la costa romagnola?  Fabrizio Scampoli”. redazione@vastoweb.com

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