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D'Amico al Pd "credo si possa trovare il giusto equilibrio per i nuovi organi provinciali"

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CUPELLO. Il consigliere comunale di Cupello, Camillo D’Amico, in una lettera inviata al Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Giovanni Legnini, all’On. Maria Amato, segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, alla Dott.ssa Chiara Zappalorto, ed alla segretaria Provinciale del P.D. ai componenti dell’ex gruppo consiliare P.D. -scrive- mi permetto questa nota personale e confidenziale perché sento il dovere di rappresentarVi un esigenza politica che non è solo personale ma avverto sia dell’intero gruppo consiliare che ho avuto l’onore di presiedere per l’intera legislatura provinciale dal 2009 al 2014.
Essere minoranza ed opposizione per un intera legislatura v’assicuro non è affatto un bel mestiere. Fare opposizione ad un Centro – Destra che appariva sicuro, certo e baldanzoso di un avvenire roseo, come appariva nel 2009, dopo i disastri elettorali del Centro – Sinistra accaduti ad ogni livello e con un P.D.  ai minimi storici elettorali non è stata una passeggiata. Abbiamo fatto il nostro dovere,  abbiamo messo responsabilmente le nostre facce per contribuire a risalire la china e dare nuovo smalto e credibilità al P.D. ed al Centro – Sinistra esercitando il ruolo cui l’elettorato ci aveva relegato. E’ vero, si sà, la sconfitta solitamente ha un solo padre mentre la vittoria ha sempre tante mamme; tanti vorrebbero che Noi appartenessimo al passato, fossimo tra coloro già dimenticati perché siamo parte di una stagione di sconfitte. Non intendiamo arretrare affatto ma solo che chiedere rispetto e considerazione affinchè si tenga conto del nostro duro lavoro fatto di quotidiani sacrifici e di una costante presenza sul territorio. In tantissime circostanze abbiamo messo la nostra faccia a vicende, istanze e vertenze elevatesi dall’intero territorio senza la quale nessun altro avrebbe portato il vessillo del P.D. e del Centro – Sinistra. Lo abbiamo fatto con orgoglio e senso di appartenenza.
Adesso si parla della costituzione degli organi della “nuova” provincia che verrà la quale sarà di breve durata alla luce dell’avviata riforma Costituzionale che cancellerà anche il Senato ed il CNEL. Tante legittime ambizioni ed aspettative si elevano  dal territorio. Nessuno, purtroppo, tiene in conto ed a mente che ci sono coloro che hanno svolto un lavoro utile e straordinario per cinque lunghi anni di minoranza ed opposizione al Centro – Destra a guida UdC con Enrico Di Giuseppantonio alla presidenza della provincia di Chieti e dell’Unione delle Province Abruzzesi (U.P.A).  Quasi tutti Noi, ancora oggi, ricopriamo ruoli istituzionali che ci danno  la possibilità di poterci candidare ad essere protagonisti dell’ente disegnato per il futuro conferendo alla stessa conoscenza, continuità ed esperienza.
Credo e ritengo non dobbiamo chiedere esclusività ma rispetto e considerazione del duro lavoro che abbiamo svolto verso la quale s’unisca  un concreto riconoscimento politico per incarichi che s’annunciano gratuiti e di breve durata. Credo e ritengo si possa trovare il giusto equilibrio tra innovazione e continuità nella costituzione dei nuovi organi provinciali nel necessario e doveroso rispetto della rappresentanza territoriale. Credo e ritengo non si possa non tenere a mente e nella necessaria considerazione il duro e proficuo lavoro svolto dal P.D. e dal Centro – Sinistra alla provincia di Chieti immaginando una squadra ampia che faccia sì che l’ottenimento della maggioranza dei consensi, il prossimo 12 Ottobre, ricada su noi e non al Centro – Destra desideroso di rivincita dopo la batosta  subita alle regionali scorse del 25 Maggio 2014. Credo e ritengo che il P.D. debba avere un atteggiamento aperto, generoso ed inclusivo guardando ai meriti sudati sul “campo” e non certo rincorrendo equilibri che potrebbero solo nuocere. Mi aspetto, da parte di tutti Voi in indirizzo, una riconsiderazione del lavoro da Noi svolto in cinque anni di opposizione e minoranza alla provincia di Chieti  ed una maggiore attenzione che, sinora,  per nulla è stato avvertito”.

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