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Castaldi parla del viaggio in Corea con Razzi, Melilla e Salvini (Foto)

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VASTO. E’ rientrato lunedì scorso dalla Corea del  Nord il Senatore vastese Gianluca Castaldi, che ieri era di nuovo in aula per il primo appuntamento dopo la pausa estiva. Il cittadino di Movimento cinque stelle, disponibile come sempre, ha raccontato del suo viaggio al 38^ parallelo insieme ad Antonio Razzi,  Matteo Salvini, il deputato della Lega Nord Stefano Borghesi,  Laura Venittelli del Partito Democratico i deputati di Sinistra Ecologia e Libertà, Arcangelo Sannicandro e Gianni Melilla.

“Esistono gruppi interparlamentari –ha spiegato Gianluca Castaldi- con gli altri Stati e come rappresentante ho già partecipato a missioni in Albania ed in Croazia per discutere delle questioni che riguardano il petrolio. Ho condiviso l’incontro in Corea del nord anche per curiosità. Non è stata una missione vera e propria. Si è svolta infatti durante la pausa estiva e le spese di viaggio e pernottamento sono state a nostro carico. Ho speso personalmente circa 1600/1700 euro. Insieme ai parlamentari e ad alcuni imprenditori del Trentino ed uno abruzzese, di Castel Frentano, abbiamo avuto la possibilità di visitare alcune aziende del posto, un ospedale, e naturalmente abbiamo incontrato il presidente del Parlamento ed il presidente della Repubblica. Ho avuto l’opportunità –ha spiegato Castaldi- di fare qualche domanda sul funzionamento dello Stato. Hanno una sola Camera e ci sono solo tre partiti. I  deputati sono tutti nominati dal partito, come vorrebbe Renzi per il Senato. C’è idolatria totale del leader Kim Jong Un .

Le aziende sono enormi, hanno piena occupazione ma il commercio è limitatissimo. Abbiamo chiesto –ha continuato Castaldi- perché avevano lanciato missili all’arrivo del Papa in Corea del Sud. Hanno risposto che è stata una semplice coincidenza. C’è un’agenda con la programmazione ed andava rispettata. E’ stato possibile inoltre visitare Rungrado May Day Stadium, il più grande stadio del mondo in termini di capienza, 150 000 posti. Abbiamo incontrato Pak Doo Ik,  il giocatore coreano  che il 19 Luglio 1966 realizzo un gol con cui  l’Italia venne battuta ed eliminata dai mondiali. Con l’ex calciatore che oggi ha 78 anni, ho parlato -ha concluso il pentastellato- delle mie esperienze da arbitro e scherzando ho simulato un’ammonizione. Grazie allo sport sono nate delle interessanti sinergie. Sono stati sottoscritti contratti con tre giovani giocatori che verranno in Italia con i genitori. Un viaggio insomma che ha permesso di conoscere un paese dove è difficile entrare ed è visitato ogni anno solo da 4000 esterni”.

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

 

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