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Giuseppe Tagliente "Sindaco, Sant’Onofrio si può e si deve salvare"

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VASTO. “Su invito del comitato appena costituito dai familiari dei ricoverati- scive Giuseppe Tagliente in una lettea al sindaco Luciano Lapenna- mi sono recato presso la casa di riposo di Sant’Onofrio per cercare di capirne di più rispetto alle notizie circolate in questi giorni, spesso incomplete e contraddittorie.  Ne ho ricavato la convinzione, visionando gli spazi e parlando con le famiglie e con la cara Lucia Molino, che quella struttura non può, non deve essere chiusa.  Ho visitato anche di recente altre istituzioni di ricovero e devo dire che Sant’Onofrio, dopo i lavori di adeguamento realizzati negli anni Novanta, può fregiarsi di essere certamente una delle migliori tra quelle presenti nell’intera provincia di Chieti ed anche tra le prime per livelli di qualità dell’intera regione. Certo non mi sono sfuggite alcune insufficienze rispetto alle nuove normative di sicurezza, ma esse sono talmente circoscritte ed anche oggettivamente non così gravi come si dice ( o come si è voluto far credere da chi ha strumentalmente presentato la denuncia alla procura della Repubblica) da non giustificare in alcun modo l’allontanamento dei ricoverati e la chiusura della struttura. So che Ti stai muovendo nella prospettiva di scongiurare questo pericolo, che si dice incombente, ma permettimi di richiamare comunque la Tua attenzione su queste considerazioni che spero possano tornarti utili:
– Intervenire subito sulla struttura conformandola alle normative in materia di sicurezza al fine di fugare il rischio di chiusura e di trasferimento dei ricoverati in altre istituzioni. A tal fine, ove non sia possibile affrontare per insufficienza di risorse l’ integrale adeguamento del fabbricato, limitarsi a conformare agli standard di legge almeno il piano terra.
La spesa per questo primo step non dovrebbe essere elevata e comunque sarebbe alla portata delle possibilità finanziarie del Comune, che è proprietario dell’immobile;
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– Ricercare un’intesa con l’Asp, il nuovo organismo deputato alla gestione, la Asl, i Vigili del Fuoco, la stessa Procura della Repubblica, per concordare i tempi di completamento degli adempimenti e per evitare il brusco, immediato, allontanamento dei ricoverati ;
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– Attivare un tavolo di lavoro ( cosa che mi sembra sia già nei Tuoi intendimenti) con la Regione Abruzzo al fine di un finanziamento adeguato alla bisogna;
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– Inserire nella trattativa da avviare con la Regione e l’Asp -conclude-anche il tema connesso della destinazione dell’Asilo Carlo Della Penna, su cui mi riservo di parlarTi  in altra occasione o, se ritieni, in un colloquio di cui lascio a te decidere dove e come”.

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