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Troppe assenze a cavallo dei week end è un danno per l’azienda: la Cassazione dichiara legittimo il licenziamento

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SAN SALVO – In poche ore la notizia ha fatto il giro della penisola. 

La Cassazione ha  confermato venerdi il licenziamento di un dipendente della Pilkington che per anni aveva creato problemi a causa di un’abile strategia dell’assenteismo. I magistrati supremi hanno condiviso la tesi dell’industria vetraria definendo il comportamento del dipendente ” assenteismo tattico”. In sostanza l’operaio agganciava i periodi di malattia a ferie e riposi. La Cassazione ha confermato quanto già sentenziato in primo grado dai giudici del Tribunale di Vasto nel 2010 e un anno dopo dalla Corte d’Appello dell’Aquila.

Il ricorso del lavoratore, che chiedeva che il licenziamento venisse dichiarato illegittimo  è stato rigettato definitivamente. ” Le assenze venivano prese  a ridosso di festività o week end e in modo dannoso per la turnistica scardinando l’organizzazione aziendale. Le assenze per malattia  spezzate, improvvise e frequenti nell’arco temporale, non consentivano una adeguata organizzazione lavorativa ai colleghi “, spiega l’avvocato Marco Frediani, il legale che ha assistito la Pilkington nei tre gradi di giudizio. “In sostanza il dipendente non poteva più essere utilizzato in modo proficuo all’interno della struttura e questo arrecava non pochi danni al colosso vetrario internazionale”. 

La Cassazione ha cassato quindi la legittima espulsione dell’operaio. La sentenza fa giurisprudenza e sancisce il diritto del datore di lavoro a pretendere serietà professionale e rendimento dai dipendenti a maggior ragione quando dal loro comportamento deriva l’efficienza dell’organizzazione aziendale. 

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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