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Copagri :Nuova Pac rischio abbandono aree interne

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VASTO. Il vice pesidente vicario diCopagri, Camillo D’Amico invita l’assessore regionale all’agricoltura Pepe ad evitare spopolamento aree interne.

“Dal prossimo primo Gennaio 2015 -scrive D’Amico- avremo e subiremo gli effetti della “nuova Pac” 2014/2020. Sarà una sfida immane che richiederà profonda conoscenza del settore, degli argomenti da trattare e grande preparazione tecnica sia degli operatori che delle istituzioni. In questi giorni tutte le Organizzazioni Professionali Agricole, compreso la nostra, sta formando ed informando i propri quadri tecnici dirigenti in modo da dar seguito ad incontri divulgativi ed informativi alfine di preparare al meglio gli operatori agricoli rispetto alle novità che dovranno affrontare sia nel programmare il proprio ordinamento colturale che cogliere le opportunità si paleseranno. La materia è ampia e complessa ma una preoccupazione appare evidente da una prima attenta lettura delle norme: il rischio di ulteriore abbandono produttivo e del territorio nelle aree interne che potrebbe  aumentare vistosamente.

Le cause principali sono notorie per alcuni aspetti, come la difficoltà nelle lavorazioni e l’eccessiva parcellizzazione delle superfici, ma adesso si pone anche il limite minimo entro la quale la domanda Pac non si può inoltrare più fissato ad € 250. A questo si pone lo storico problema delle enormi difficoltà hanno gli agricoltori siti nelle aree interne e montane a non poter dimostrare un reale e legale titolo di possesso essendo, in tantissimi casi, accaduto che i proprietari siano emigrati all’estero, non siano reperibili o deceduti. Non potendo dimostrare un reale e legale titolo di possesso alcun beneficio può essere chiesto dall’attuale conduttore agricolo che, molto spesso,  abbandona la materiale coltivazione.

Questo è un problema serio che va affrontato sia sul piano tecnico che politico ed istituzionale nelle sedi deputate. 
A mio sommesso avviso è necessario produrre qualche semplificazione burocratica per dimostrare un reale e legale possesso delle superfici agricole regorlarmente coltivate e condotte oltre ad incentivi, anche di natura fiscale, atte a favorire l’aggregazione di quelle micro aziende che, con le regole della “nuova Pac” 2014/2020, resterebbero fuori gioco dai premi oltre che fuori mercato.    
Lei, gentilissimo Assessore-conclude- quale rappresentante istituzionale della “regione verde d’Europa” ha la possibilità di farsi autorevole portavoce di questa situazione e sollecitare soluzioni.
Chiaramente anche la nostra struttura nazionale, quanto le altre OO PP AA, sta adoperandosi per cercare di trovare rimedio a questo problema qui espostole”.

redazione@vastoweb.com

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