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Il gasdotto Snam dalla Valle Peligna potrebbe essere spostato a Cupello

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CUPELLO. “L’assordante silenzio della sinistra sul decreto Sblocca Ombrina (Sblocca Italia) e le dichiarazioni del Vice presidente della Regione Giovanni Lolli la dicono lunga sulla prospettiva, in tema ambientale, che  questo Governo regionale di centrosinistra immagina per l’Abruzzo e per la Provincia di Chieti in particolare” sono le parole dell’on. Fabrizio Di Stefano a seguito delle dichiarazioni del Vice Presidente della Regione Giovanni Lolli in merito alla possibilità di spostare il gasdotto Snam dalla Valle Peligna a Cupello”.

Per il 30 settembre è stata convocata la Conferenza di Servizi per autorizzare la costruzione della centrale di compressione di Sulmona,  l’atto per il via libera all’intero progetto. La Regione Abruzzo, che ha già negato l’intesa sull’opera, chiede l’annullamento della Conferenza di Servizi al fine di consentire al Tavolo tecnico, di proseguire nei suoi lavori per individuare un tracciato alternativo al di fuori della dorsale appenninica; ma il Governo continua a mostrarsi sordo a tale richiesta. A pochi giorni dalla conferenza dei servizi che, con tutta probabilità, concederà il placet alla multinazionale del gas, la revoca da parte del ministro non c’è stata. Richiesta che, sempre la settimana scorsa, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, aveva espressamente presentato. Lolli, in quella sede, aveva chiesto di spostare l’intera opera lungo la dorsale adriatica. Una proposta che non ha visto favorevoli i rappresentanti della Snam. Le loro ragioni sono principalmente economiche: l’aumento dei costi, 600 milioni di euro in più per spostare l’opera sotto l’Adriatico e la centrale a Cupello che, secondo il ministero, dovrebbero pagare gli utenti delle regioni contrarie. Il grande metanodotto “Rete Adriatica”, di 687 km, interessa dieci Regioni. Il gas importato, attraverso il TAP proveniente dall’Azerbaijan, è destinato ad essere rivenduto ad altri Paesi europei.

“Ipotizzare lo spostamento del metanodotto Snam in provincia di Chieti come ha dichiarato il Vice Presidente Lolli è pura follia nel metodo e nel merito. Nel metodo -sostiene l’Onorevole Di Stefano-perché come sempre la sinistra prima decide senza alcun confronto e poi cala sul territorio le proprie scelte. Infatti, come dichiara lo stesso “ci faremo carico di parlare con la cittadinanza e l’amministrazione del Comune di Cupello”, ovviamente dopo, a decisione già presa. Nel merito perché con la totale inattività contro l’ipotesi Ombrina e con quest’ultima indicazione è chiaro che questa sinistra ha inteso ipotizzare la morte dell’agricoltura di qualità e del turismo nella Provincia di Chieti, dimenticando la grande vocazione agricola di questa Provincia e le potenzialità turistiche che potrebbe avere. Ovviamente su questo faremo partire la nostra voce forte e contraria e smaschereremo questo falso ambientalismo di sinistra ” conclude l’on. Fabrizio Di Stefano”.

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