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Il professor Antonio Nocciolino dalla cattedra alla viticoltura

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VASTO. Insegnante di lettere e storia per due anni a Cupello, poi a Torino di Sangro. E’stato vice preside dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “Filippo Palizzi” di Vasto dal 1968 al 1996. Dopo aver lasciato l’insegnamento il professor Nocciolino è stato per poco più di otto mesi presidente della Cantina San Michele di Vasto.

Nel 2000 nuovamente presidente e fra due anni concluderà il suo mandato. Ha una grande passione per il vino, a testimoniarlo anche il suo attestato di sommelier. Ama il suo ruolo e si impegna tanto per la promozione del nostro territorio, al di fuori della regione ma anche oltre confine. La sua preparazione sul mondo del vino è immensa, anche se lui è troppo modesto per ammetterlo.

Il prossimo 29 settembre nella pinacoteca di Palazzo d’Avalos riceverà, come presidente della cantina che rappresenta, il premio San Michele.  Riconoscimento assegnato ai vastesi distintisi nel campo dell’imprenditoria, dell’arte, dello sport, della scienza: persone che, con il loro impegno, hanno portato alto il nome della città.

Il professore parlando del vino che preferisce dichiara di non averne uno in particolare. “Scelgo il vino in base al cibo. Anche se dovendo fare una classifica metterei il Rosato Cerasuolo al primo posto, poi i bianchi ed infine il Montepulciano”. Per lui un bicchiere di vino può regalare grandi emozioni. “Solitamente –spiega- bevendo del vino bianco si percepisce sempre un odore di frutta esotica come ananas o banana. Nei giorni scorsi invece a pranzo con una delegazione di giapponesi ho provato una grande emozione bevendo del vino Falanghina. Un bouquet di profumi come raramente capita di sentire”. Per concludere il professore ci suggerisce il costo minimo da sostenere per acquistare una bottiglia di vino. Non meno di tre, quattro euro.
 

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