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(FdI-An) Parco della Costa Teatina: ma quanto ci costi veramente?

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VASTO. È stata depositata nelle scorse settimane dal Deputato di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale On. Fabio Rampelli un’interrogazione parlamentare sulla recente nomina del Commissario per la costituzione del Parco della Costa Teatina. Nell’interrogazione, l’On Rampelli scrive: “In data 5 agosto 2014 il Governo ha nominato il Commissario per la costituzione del Parco della Costa Teatina, al quale spetterà innanzitutto il compito di provvedere alla perimetrazione del Parco e poi della sua zonizzazione, individuando le diverse misure di tutela e salvaguardia da applicare. La tutela del tratto di costa in questione avrebbe potuto essere ugualmente ottenuta attraverso l’adozione di adeguati strumenti urbanistici, senza l’aggravio di procedure e di costi costituito della creazione dell’apposito Parco e della citata nomina del Commissario responsabile”. Il Deputato di FdI-An chiede inoltre al Governo di sapere in base “a quali criteri sia stato scelto il Commissario  e quali saranno gli emolumenti che percepirà”.

“Il castello costruito intorno al parco dal centrosinistra, che sul territorio si schiera con gli ambientalisti e a Roma sostiene la petrolizzazione della costa, si sta sgretolando” hanno detto il Portavoce provinciale di FdI–An Antonio Tavani, il Dirigente Nazionale Etelwardo Sigismondi e l’Assessore di San Vito Luigi Comini. “Pur di convincere il territorio della necessità di istituire il Parco della Costa Teatina – hanno proseguito – il centrosinistra è arrivato a dire che sarebbe servito ad evitare la petrolizzazione della nostra costa, cosa che è stata puntualmente smentita nei fatti dalle intenzioni del Governo Renzi contenute nell’ultimo decreto chiamato ‘Sblocca Italia’.

La nomina politica del Commissario dimostra invece che avevamo ragione a sostenere che l’inutile parco serve solo al centrosinistra per creare l’ennesimo carrozzone dove ‘parcheggiare’ gli amici di partito. Anche con l’aiuto dell’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Rampelli – hanno spiegato Comini Tavani e Sigismondi – tentiamo di far emergere il reale costo per la collettività del neo nominato commissario del Parco”
“Ribadiamo ancora una volta – hanno concluso i tre esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – che lo sviluppo e la tutela dell’ambiente si possono coniugare attraverso strumenti già esistenti senza la creazione di un ulteriore fardello per i cittadini”.

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