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Esposto per verifica entità delle imposte e tasse non riscosse dal Comune

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VASTO. I rappresentanti d Progetto per Vasto hanno inoltrato circostanziato esposto circa la mancanza, presso il Comune, dell’elenco delle imprese la cui posizione risulti debitoria, relativamente alle imposte e tasse IMU, ICI, TARES, TOSAP ed altre comunali, per gli anni ricompresi tra il 2007 ed il 2013. Sono stati interessati, pertanto, il Collegio dei Revisori dei Conti, quale Organo di revisione del Bilancio di previsione e la Procura regionale della Corte dei Conti.

“In data 21.08.2014 -spiega Massimo Desiati, consigliere comunale di PPV- avanzavo richiesta di copia dell’elenco delle imprese, operanti nel territorio cittadino, la cui posizione risulta essere debitoria relativamente alle imposte e tasse IMU, ICI, TARES, TOSAP ed altre comunali, per gli anni ricompresi tra il 2007 ed il 2013 (all.1).

In data 03.09.2014, alla richiesta formulata, ricevevo risposta di diniego, per via telematica, dal Segretario generale del Comune di Vasto (all. 2).

Allegata alla suddetta nota del 03.09.2014, mi si trasmetteva copia di una richiesta di parere, relativa al caso, trasmessa al Presidente della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (all. 3).

E’ proprio quest’ultimo documento che pongo all’attenzione, ritenendo i suoi contenuti degni della Vostra attività di controllo, segnatamente all’aspetto evidenziato nella prima affermazione e relativo alla inesistenza, negli archivi comunali, dell’elenco delle imprese la cui posizione risulti essere debitoria relativamente alle imposte e tasse IMU, ICI, TARES, TOSAP ed altre comunali, per gli anni ricompresi tra il 2007 ed il 2013.

Le altre motivazione ostative appaiono comunque  meritevoli del Vostro interesse poiché, di fatto, potrebbero rivelare inadempienze tali da rendere difficoltosa, se non impossibile, la riscossione ed il recupero del dovuto in ordine ad imposte e tasse di cui il Comune è creditore. La richiesta delle più annualità si è resa indispensabile per la verifica dei crediti oramai caduti in prescrizione o che, con il passar del tempo ed in assenza di idonei strumenti di controllo, rischiano di prescriversi.

A tal proposito, rileva l’attività del Collegio dei Revisori dei Conti al fine di verificare se e come siano applicate le procedure di recupero dell’evasione tributaria. Verifiche, inoltre, parrebbero opportune, da parte di codesto spettabile Organo di revisione del Bilancio, al fine dell’accertamento dell’effettiva veridicità del Bilancio, laddove dovesse risultare all’attivo una generica indicazione di somme dovute senza che ne sia mai stata registrata la definitiva inesigibilità, da ciò potendone derivare una non corretta, e quindi falsa, rilevazione dei dati contabili. Tale eventualità, oltretutto, potrebbe comportare un’elusione dei vincoli del Patto di stabilità. In ogni caso, appare indispensabile almeno la conoscenza della vera entità dei mancati pagamenti, rilevando da essa quanto necessario ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio, condizione indispensabile per l’espressione del parere dell’Organo di revisione sugli atti”.  
C’è inoltre da rimarcare che, a differenza di quanto dichiarato dal Sindaco di Vasto in una recente conferenza stampa, la nota inviata dal Comune alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la richiesta di un “parere” circa la “compatibilità della richiesta di accesso agli atti” non fa alcun riferimento a motivi legati al diritto alla “privacy” delle imprese debitrici bensì alla inesistenza dell’elenco delle imprese di cui il Comune è creditore per imposte e tasse, circostanza che, di fatto, rende difficoltoso se non di fatto impossibile il recupero dei crediti.

Si tenga altresì conto che, dal punto di vista strettamente amministrativo, quel che muove l’iniziativa intrapresa, così come l’esposto presentato, è la volontà di conoscere le somme che il Comune deve ancora riscuotere per singola voce d’imposta e di controllare e sollecitare le riscossioni prima che i crediti, così vantati, cadano nella prescrizione quinquennale. D’altronde -conclude-sono tante le imprese vastesi che, al pari di famiglie e cittadini, le imposte e le tasse le pagano con la dovuta tempestività e precisione”.

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