vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Stipendi al San Francesco: un medico accusa e i lavoratori rispondono

Più informazioni su

VASTO. Mancato pagamento degli stipendi al San Francesco. L’invito a non lamentarsi fatto dal dottor Cinalli ai lavoratori non è stato gradito. Immediata la replica di uno di loro. Questa la lettera indirizzata al medico.   
” Anche se certi aspetti della  lettera inviata dal Dottor Cinalli Rolando, nella parte iniziale, possono essere condivisibili, rispondo al resto.In riferimento alle dichiarazioni così leggere, qualunquistiche e irriguardose, nei confronti di chi effettivamente si trova in uno stato di necessità, la cosa migliore sarebbe  ignorarle, ma si lascerebbe passare un messaggio inveritiero e improprio.Un vecchio detto, ancor oggi attuale, proprio in riferimento alla lettera di cui sopra recita: “Il sazio non potra’ mai capire il digiuno”. Chi scrive sopra, sicuramente avra’ uno stipendio 2/3 volte maggiore dei semplici lavoratori, quindi puo’ sicuramente permettersi di invitarci ad essere formiche, mentre lui continua ad essere cicala, ma forse non sa che in molti sono formiche da prima che lui  lo ricordasse e che sicuramente dopo 60 giorni (non 30 come dice lui ma è comprensibile visto lo stato di non necessita’), anche la vita di chi e’ abituato a fare la formica diventa difficile. Prendiamo atto che le crociere possono farle solo i ricchi, noi poveri dipendenti ci accontenteremo di una gita in moscone o al massimo in   pedalo’, (non so quale dei due costa meno).Al dottore sfugge che, proprio perche’ si pensa al mutuo e ai figli, si esterna uno stato di bisogno, ma è comprensibile che sfugga  anche questo. Per quanto riguarda “I certi sindacalisti”, ognuno puo’ avere l’opinione che crede e ci scusiamo della mancanza della bacchetta magica per poter rimediare ad errori commessi da altri incancrenitisi con il tempo, ma  nonostante tutto ci si sta muovendo cercando di fare chiarezza tra la parte datoriale e la parte istituzionale. Forse ci si rimprovera di aver creduto alla buona fede dell’amministrazione, buona fede alla quale oggi non abbiamo elementi per dubitarne, ma rassicuro che nel momento in cui saremo coscienti della mancanza di buona fede non esiteremo a denunciarla. Capisco che sia difficile da far capire a chi liquida in modo spregevole, superficiale e demagogico il tutto con “Certamente questi problemi non verranno risolti da certi “sindacalisti.”Sono certo che il dottore che giudica, non e’ iscritto a nessun sindacato, non è esposto, ma guarda caso, come molti altri,  sono i piu’ esigenti, i  più solerti a pretendere, criticare, delegittimare, illazionare e alludere all’operato del sindacato, rimanendo pero’comodamente seduti sul carro in attesa che altri lo tirino. Se  hanno capacita’ o soluzioni diverse accettiamo volentieri consigli e se vogliono cediamo il posto. Sicuramente confidiamo nei politici per la soluzione della problematica, anche se determinate conflittualità,  confusione e interpretazioni tra le istituzioni, sono state  create proprio loro.Ci  aspettavamo di avere una sanità piena di coccole, come promesso in campagna elettorale, ma fino a questo momento hanno aggiunto altri problemi e paure ( vedi la compartecipazione alla spesa,  la ridistribuzione e la riconversione  dei posti letto nell’intero Abruzzo).Faro’ tesoro dei consigli del dottore, così spero possano fare in molti, non faremo  crociere, penseremo ancora di piu’ ai nostri figli, pur non avendoli trascurati fino ad   ora.In attesa della prossima crisi, che ci i vedrà preparati, vivremo una vita da formica consolandoci nel sentire il bel  canto della cicala.Concludo con una raccomandazione ai colleghi, la prossima volta prima di esternare problemi o disagi tenete  conto che potreste urtare la suscettibilita’ e la sensibilita’ del dottore.
Cordialmente
Camillo Di Felice”. redazione@vastoweb.com

Più informazioni su