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Esondazione a Parma stanno bene i vastesi che vivono nella città emiliana

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VASTO. E’ passata la preoccupazione in città per i numerosi vastesi a Parma, studenti e lavoratori i cui telefoni sono isolati e rendono impossibile ogni tipo di comunicazione. Le famiglie non appena hanno saputo dell’esondazione del Baganza hanno provato a contattare figli e parenti ma senza esito. Fortunatamente però dopo vari tentativi qualcuno è riuscito a sapere che i vastesi che da tempo sono a Parma stanno bene.  Le linee telefoniche sono in tilt per l’acqua che ha invaso la centrale, black out elettrici in molte zone, ma la situazione migliora. Nella zona sud della città l’acqua è arrivata ai piani bassi delle abitazioni ed è stato sgomberato un ospedale. Il sindaco Pizzarotti ha chiesto ai cittadini di stare a casa. Domani tutte le scuole resteranno chiuse. In azione i mezzi della protezione civile. Proprio I tecnici della Telecom sono al lavoro per ripristinare la centrale telefonica. L’acqua avrebbe raggiunto il primo piano dello stabile dal quale partono collegamenti della rete fissa e mobile della zona.

“Il ponte di mezzo e il ponte nuovo su via Po -ha detto il sindaco Federico Pizzarotti- rimangono chiusi. Si consiglia comunque di utilizzare il ponte delle nazioni per attraversare la città, e la tangenziale, con attenzione ai sottopassi. L’ondata di piena ha raggiunto i 392 cm sul ponte Verdi, oltre 30 rispetto al massimo storico. Preoccupa soprattutto il Baganza, mentre è sottocontrollo la situazione del torrente Parma. Il censimento dei danni è ancora in corso in città e nella provincia. Non risultano al momento morti o dispersi”.

Proprio in questi giorni presso l’Università di Parma è prevista la discussione della tesi di laurea di alcuni studenti di origine vastese.

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