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Vastese amareggiata dal post Capistrello: "Ci rivolgeremo all'AIA. Vorremmo la città più vicina"

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VASTO. La sconfitta contro il Capistrello brucia ancora per la dirigenza della Vastese 1902. Risultato che secondo quanto riportato dall’addetto stampa, Stefano Suriani, potrebbe indurre a pensare ad una partita giocata in malo modo ed invece il campo ha espresso proprio il contrario. 
“Una squadra che è passata in vantaggio e che poi per alcune discutibili decisioni arbitrali si è ritrovata a dover tornare a casa a mani vuote. Non si può ragione sui dubbi. Nel dubbio meglio non darla forse una cosa, Ci è stato annullato un goal secondo noi valido ed un altro invece dato agli avversari irregolare e su cui non è stata ancora fatta chiarezza. Spesso abbiamo evitato di puntare il dito e abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco. Ma ormai i torti arbitrali si ripetono da un pò e non possiamo stare zitti. Ci rivolgeremo, come ci ha invitati a fare il presidente AIA Abruzzo Angelo Giancola, a lui per dialogare, confrontarci e chiarirci. Vogliamo capire come vengono effettuate alcune scelte. Ad esempio quelle degli arbitri delle sezioni di fuori Regione. Come e perchè vengono mandate su alcuni campi. Quella nostra contro il Capistrello considerando il tanto pubblico e la vicinanza ad Avezzano poteva essere una partita sentita e tesa. Capistrello che merita i complimenti perchè dimostra sul campo di saper giocare a pallone come già fatto lo scorso anno ma che non ha bisogno quindi di “aiuti” e Vastese che ha un buon organico che la butta dentro la palla ma se poi ci vengono annullati senza motivo questo ci dispiace davvero. Vedremo però come società di agire in modo sano e corretto e ci rivolgeremo agli organi competenti nei giusti modi e tempi per chiedere chiarimenti” spiega Suriani.
“Un appello poi la società lo rivolge ai tifosi. Dicono che il presidente e il gruppo che regge la Vastese non metta abbastanza impegno e che a dicembre verrà smantellato tutto. Ecco questo è falso. NOi non stiamo giocando e io personalmente non avrei messo la faccia in una esperienza calcistica vastese se poi a Gennaio sapevo già che veniva tutto distrutto. Invece la società il suo impegno lo mette e lo rinnova. Certo bisognerebbe fare tutti un passo indietro e chiedersi se si sta dando qualcosa a questa squadra. A parte una frangia forte della tifoseria biancorossa che è sempre presente ovunque si vada e che noi ringraziamo di cuore, lo stadio resta sempre però abbastanza vuoto, l’attaccamento alla maglia della città minimo. E non esistono grandi giusitificazioni che tengano. Se uno è tifoso lo fa al di là del presidente, dei giocatori, della categoria. L’Aragona vede sempre pià o meno lo stesso numero, basso secondo noi, di spettatori. Eppure l’esempio l’ha dato proprio Capistrello domenica. Un campo che poteva risentire della vicinanza ad Avezzano, città più grande e squadra che lotta per il vertice, e invece era pieno di persone. Ma non solo di ragazzini che al posto di giocare a pallone in cortile lo vanno a fare allo stadio ma anche di anziani, di famiglie. Pubblico che ha riempito quello stadio e che si è fatto sentire, fa si che giocare in casa del Capistrello non sia facile per gli avversari. Noi vorremmo che la città si riavvicinasse un pò di più alla squadra. Non serve parlare sempre di serie C. Il passato va ricordato ma bisogna guardare anche alla realtà dei fatti e del momento economico attuale. Noi andiamo spesso a parlare con imprenditori, negozianti e anche lì non troviamo quasi mai una forte risposta. Siamo pochi a credere ancora nel progetto. Invece si dovrebbe remare tutti insieme nella stessa direzione. Negozi che propongono iniziative legate alla vendita dei tagliandi e alla giornata in cui si giocherà in casa promozioni magari. Negozi che espongano i manifesti che si avvicinino come sponsor. Loro come altre forze economiche e imprenditori della zona”.  Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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