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Come scegliere investimenti sicuri e dormire sonni tranquilli: qualche consiglio!

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TERMOLI. Un retaggio che ormai appartiene al passato, probabilmente agli anni 80 e 90 quando, qualche volta, i rendimenti del denaro potevano addirittura essere a 2 cifre, ci ha inculcato il falso preconcetto per cui per investire “sicuro” bisogna optare sempre e solamente per i titoli di Stato.
Poi però assistiamo a dei crack come quello dell’Argentina (peraltro andata di nuovo in default nelle scorse settimane) o quello della Grecia e ci rendiamo conto che quell’assunto iniziale non è più così vero, anche considerando democrazie di stampo occidentale consolidate.
Tra l’altro, se l’argomento in questione è l’investimento sicuro, allora bisogna presupporre che la gestione del denaro di cui abbiamo disponibilità porti un giorno ad una maturazione, una capitalizzazione, un guadagno.
Se invece per investimento sicuro si intende semplicemente che, oggi investo 10 mila euro e tra un anno voglio “solo” essere sicuro di ritrovarli di nuovo allora non ci sarebbe nemmeno bisogno di investire il denaro, basterebbe metterli su un conto corrente (al quale si applica il fondo interbancario di Garanzia anche in fallimento della banca) e possiamo star sicuri che dopo 12 mesi quei 10 mila euro saranno ancora li.
Quello che invece un broker professionale dovrebbe fare di fronte ad un cliente che chiede di muovere i propri risparmi verso investimenti sicuri, è rendere consapevole di quelli che sono i vari strumenti finanziari oggi a disposizione e quali sono i rischi connessi ad ognuno (qui trovi qualche consiglio). Prima di far questo però c’è un punto importante da smarcare che è l’analisi dell’orizzonte temporale dell’investimento e degli obiettivi del risparmiatore. Solo sulla base di queste due variabili è possibile proporre una serie di opzioni.
La più sicura in assoluto come detto, rimane quella del conto corrente che però non ha alcun tipo di redditività. C’è invece un minimo di guadagno con i conti deposito; sono una sorta di conti correnti in cui però la banca, avendo la disponibilità del denaro per un tempo più lungo, è in grado di utilizzarlo per un prestito online ad un altro cliente o per investimenti sul mercato azionario, e tramite i guadagni che è così in grado realizzare, può riconoscere al risparmiatore iniziale un tasso di interesse più alto.
Il pregio dei conti deposito risiede nel fatto di essere innanzitutto sicuri; anche ad essi si applica infatti il fondo interbancario di garanzia che ci assicura il rimborso delle cifre depositate, per un massimo di 100 mila euro, anche in caso di fallimento della nostra banca. Inoltre la redditività, espressa secondo il tasso di interesse attivo netto, che ad ottobre 2014 oscilla tra l’1.5 ed il 2%, è garantita.
Anche i titoli di stato dell’area euro, soprattutto quelli emessi dai paesi meno indebitati (Germania e Francia in primis) hanno caratteristiche simili, ma non sono in grado di garantire la stessa redditività. Basti pensare che alcuni titoli emessi dalla Bundesbank nello scorso avevano addirittura redditività negativa o nulla.

Susanna Giordano
 

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