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"Non ancora comunica come ha speso i soldi quest’anno e già pensa a l’anno prossimo"

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VASTO. “La solerzia Amministrativa palesata in questi giorni dall’Assessore Sputore appare quanto meno sorprendente. Fa un po’ sorridere la notizia che l’Assessore si stia dando da fare, addirittura con 8 mesi di anticipo, per pianificare il futuro del turismo a Vasto” è quanto dichiara il vastese Stefano Comparelli.

“Siamo passati -continua il cittadino- dalla programmazione basata sull’urgenza a quella basata sul “grande anticipo”. Sputore non ancora comunica alla cittadinanza come ha speso i soldi di quest’anno che già sta pensando a come spendere quelli per l’anno prossimo. Non gli sembra vero di avere 200.00 euro in più, derivanti dalla tassa di soggiorno che si è lasciato subito prendere da un tale entusiasmo che ha addirittura convocato una riunione per “dare i numeri”, quelli sul turismo estivo ovviamente. Un fatto è certo, il Comune di Vasto continua ad improntare le proprie scelte ad una congenita mancanza di trasparenza che ha caratterizzato e sta caratterizzando gli otto anni dell’Amministrazione Lapenna. A nulla è servito il richiamo effettuato da Sigismondi che, sulla scorta delle mie denunce, ha inteso muovere una risoluzione che richiamasse a criteri di maggiore trasparenza la redazione degli Atti di competenza della Giunta. Ebbene niente è cambiato nelle modalità operative di questa Amministrazione che si è mossa,  anche in questa stagione estiva, nella nebbia più assoluta, incurante delle critiche mossegli. Lasciando perdere i giudizi sulle scelte artistiche che fanno parte di un ragionamento più ampio che vedrebbe necessariamente coinvolti criteri di gusto e competenza , caratteristiche che appaiono totalmente estranee agli uomini che amministrano il comparto turismo e cultura di questa città, quello che mi chiedo è come mai a quasi quattro mesi dalla realizzazione del primo spettacolo del cartellone non sia stata ancora pubblicata alcuna delibera o determina relativa. Lo sa il nostro Sindaco che l’art. N. 32 della Legge 69/09 obbliga i responsabili della PA. a pubblicare on line gli atti emanati ? Solo qualche giorno fa e dopo una mia richiesta di accesso agli atti, qualcuno si è deciso a pubblicare alcune delle delibere che riguardavano per altro, solo alcuni contributi dati alle associazioni operanti sul territorio. E le grandi delibere, quelle che stabiliscono i costi degli eventi maggiori dove sono ??  Dove sono gli atti riguardanti il ferragosto Vastese, le “Musiche in cortile”, le varie notti colorate, la festa di San Michele, ecc. ??? Caro Assessore, nel merito vorremmo capire se ha chiesto conto, alla società Meta SRL, delle inadempienze contrattuali emerse nella realizzazione del Vasto Film Festival. Ci piacerebbe anche sapere, per esempio, se l’Associazione organizzatrice della manifestazione “Book e Wine” ha poi restituito i soldi indebitamente percepiti o comunque rinunciato alla richiesta economica per la mancata realizzazione della serata con Elio Germano, tra l’altro incautamente e frettolosamente imputata ad impegni televisivi sopraggiunti successivamente alla stipula del contratto per la serata di Vasto. Chissà se hanno riferito all’organizzatore della manifestazione che l’attore molisano, nei giorni previsti per la sua presenza in città, stava tranquillamente passeggiando nelle strade del suo paese natio, in provincia di Campobasso, e quindi a pochi chilometri da Vasto. Forse aveva altro da fare che venire qui, ma se così fosse perché l’improvvido inserimento nel programma di manifestazioni ??

Vorremmo capire quanto ci siano costate le “esequie” del Ferragosto vastese celebrate con un concerto da “2 novembre” anche se effettuato il 29 agosto. Ai cosiddetti operatori dello spettacolo che collaborano con il Comune è permesso tutto, nessuno gli chiede mai conto di ciò che fanno.  Possono sostituire artisti, modificare programmi di manifestazioni già deliberate, mettere a pagamento spettacoli previsti come gratuiti, perché già acquistati dal Comune (e quindi già pagati abbondantemente con i soldi dei contribuenti) . Questi sedicenti direttori artistici si permettono addirittura di non fare uno spettacolo già deliberato limitandosi a comunicare con due righe la mancanza dell’ospite precedentemente pubblicizzato in pompa magna, e tutto senza che nessuno chieda mai conto dei numerosi inadempimenti. In rarissimi casi ci si limita ad uno stringato comunicato ai giornali locali ed è tutto a posto. Chi risponde della mancanza di credibilità che deriva a questa città da tutte queste deficienze?  Se è vero che una puntuale e organizzata programmazione artistica, se ben comunicata, è in grado di favorire gli aumenti del flusso turistico, sarà anche vero il contrario. E l’Assessore, in questa situazione di mesta opacità, già pensa alla prossima programmazione ??

Bene ci fa piacere, ma prima faccia chiarezza per quanto accaduto nell’estate 2013, poi faccia pubblicare le delibere del 2014 cosi che si possa capire come sta usando il denaro della comunità. Spieghi cosa ha fatto fino ad adesso e poi potrà pensare al futuro. Di tempo ne ha, visto che le ultime due programmazioni relative agli anni 2013 e 2014 le ha approvate nei relativi mesi di luglio. L’Assessore risponda alle domande che i cittadini pongono da tempo poi avrà modo per fare meglio di quanto già fatto, anche se non credo sia una cosa particolarmente difficile. In questo quadro però, la cosa che più sconforta è l’inadeguatezza di buona parte dell’opposizione che vede le pagliuzze e non le travi, che accenna ma non dice , che allude ma non chiede riscontri, che si picca di aver stimolato interventi della magistratura su 25.000 euro spesi male e non chiede lumi sul perdurante disperdersi di centinaia di migliaia di euro, ogni anno spesi da questa Amministrazione nel settore del turismo e della cultura.

Dove sono gli strilloni da strada, eterni candidati mai eletti, in passato sempre pronti alla denunciare le mangiatoie politiche, “storici” urlatori di Piazza, virtuale e non, sempre pronti ad attenzionare i “Banchetti” degli Amministratori locali del passato e che adesso si aggirano per piazza Rossetti a voce fioca e testa bassa. Tacciono forse perché il banchetto si è allungato e si è aggiunto qualche posto a tavola? Certo -conclude Comparelli- lo si può comprendere. D’altra parte è risaputo…“quando si mangia non si urla… perché c’è il rischio di rimanere soffocati””.

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