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Triglione: "Vogliamo i tre punti con il Capistrello. Antenucci si sbloccherà". Premiato Bevilacqua

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SAN SALVO. Passo falso del San Salvo domenica nel campionato di Eccellenza. Una partita non giocata al meglio dai ragazzi allenati da mister Gallicchio. Centrocampo reparto più in difficoltà ma anche attacco sottotono e gruppo che non ha saputo recuperare questa volta dallo svantaggio.
Premiazione nel pre gara dell’ex capitano e giocatore del San Salvo Antonio Bevilacqua. Bevilacqua nel 68-69 ha giocato ad Ascoli grazie a Pasquale Spinelli che lo portò lì. Nel Marzo 69-70 di scena a Bergamo nella Primavera dell’Atalanta. Nel 70-71 sempre all’Atalanta cpon Scirea, Tardelli, Tacconi per nominarne solo alcuni. nel 72-73 dall’Atalanta alla Civitanovese in serie D fino ad approdare nel 73-73 a San Salvo dove vince il campionato. A San Salvo resta fino al 77-78 per poi passare in prestito alla Pro Vasto in serie C.  Nel 74-75 intanto vince anche per la prima volta nella storia con la Rappresentativa Abruzzese il torneo nazionale. 78-79 torna a San Salvo e conquista un quinto posto con la squadra. Nel 79-80 vince il campionato abruzzese interregionale con il San Salvo ai tempi in cui ad allenare c’era Bruno Taverna e in squadra Bosco, Baccaglini, Checchia, Corrado, Di Santo, Di Giacomo, Monachetti, Di Fabio, Cericola, Pellicciotta e De Luca.  Nell’80-81 approda in serie D fino all’86. Si ritira dal calcio quando veste la casacca del San Salvo.  A lui è stata consegnata dal presidente Di Vaira e con lo scambio della fascia da capitano con l’attuale capitano Marinelli, una targa riconoscimento. “Simbolo del calcio san salvese e italiano. Una gran persona, un modello da seguire per i più giovani. Un uomo da imitare dentro e fuori dal campo” ha spiegato il dirigente Meuccio Di Santo, presente insieme a tutta la dirigenza e squadra al centro del campo durante la premiazione.
Peccato che il risultato non lo abbia premiato ulteriormente ma la squadra del presidente Di Vaira è pronta a ricominciare la cavalcata vincente già dalla partita di mercoledì, turno infrasettimanale, contro il Capistrello.  “Sarà una partita delicata come tutte. Abbiamo purtroppo subito uno stop domenica non giocando come eravamo abituati a fare. Ma ci vogliamo riprendere e ricominciare a vincere già da mercoledì. La squadra può fare bene. Non ci nascondiamo dietro un dito. Non vogliamo darci un obiettivo ma fare al meglio delle nostre possibilità. Punto di forza della squadra è anche quello di aver un gruppo ben amalgamato che va d’accordo fuori e dentro il campo e che ogni giocatore si allena bene ed è lì pronto a dare il suo contributo anche partendo dalla panchina. Merito anche del mister e dei dirigenti che ci fanno stare in un clima competitivo ma anche allegro e sereno. Meuccio Di Santo poi è l’uomo in più. Lui è uno di noi. E’ sempre lì pronto in ogni momento a parlare con noi a cercare di risolvere i problemi a sentirci, ascoltare, a muoversi per iniziative e per la nostra riuscita. Anche quando qualcosa non va ci mette la faccia e si mette lì con pazienza a tenerci e farci calmare. Lui è davvero una persona forse stravagante un pò ma in gambissima e la differenza la fa. Cosi come la fa avere un presidente che è il primo tifoso della squadra da sempre. Sentiamo la sua grinta, la sua voglia di vincere nei pre partita. Avvertiamo la fiducia che ha in noi e questo ci carica molto. Altra cosa positiva la presenza dell’amministrazione comunale vicina alla società. La collaborazione tra amministratori e società è importantissima e da una solidità maggiore cosi come importante è la progettazione e questo qui non manca. Grande sostengo anche da parte dei tifosi sempre presenti sia dentro che fuori casa”spiega Carlo Triglione, il gigante buono come lo definiscono in tanti sia a San Salvo che altrove.
“Un gruppo unito anche fuori dallo spogliatoio. Triglione spesso menzionato come uomo spogliatoio non solo a San Salvo quanto ritiene importante andare d’accordo e scherzare con i compagni anche nei post allenamento e partita”. “Il gruppo è davvero fondamentale. Non è solo un modo di dire. Sono arrivato a San Salvo e ho trovato un gruppo già ben amalgamato. Bravi ragazzi che anche post partita o allenamento spesso si incontravano e vedevano per passar del tempo insieme e comunque un buon rapporto interno allo spogliatoio. Sono contento e fiero della stima che loro riversano nei miei confronti cosi come della stima degli ex compagni che spesso mi indicano come uomo spogliatoio. Contento di regalare loro bei momenti e un sorriso ogni tanto. E’ importante andare d’accordo. Noi ci vediamo ogni tanto quando riusciamo dopo gli allenamenti. Se si riesce ad organizzare ben venga. Siamo tutti d’accordo che una cena, un aperitivo, del tempo passato insieme sia solo motivo di ulteriore crescita e un bene per il gruppo/squadra. Tutti una grande famglia”.
“Sei molto amico del bomber Antenucci che ultimamente ha litigato con il goal e non riesce a sbloccarsi. Ragazzo che però riesce a tenere a bada la rabbia e il dispiacere per il non goal e che viene spesso spronato e incitato anche da te”. “E’ una grande persona Antenucci. Un amico a cui auguro di sbloccarsi già da mercoledì. Se lo meriterebbe. Ha grande potenziale e lo dimostra ogni giorno in allenamento cosi come in partita e i momenti no in cui gli attaccanti non vanno a segno possono capitare. Certo non sono facili da affrontare e anche lui sta soffrendo giustamente questa cosa ma sono sicuro che si sbloccherà presto e lì saranno guai per tutti gli avversari”.
“Buon inizio di campionato invece per l’altro bomber Vito Marinelli rispetto allo scorso anno”. “Vito ha iniziato alla grande. Sta migliorando anche sotto il profilo comportamentale che in passato può avergli creato qualche difficoltà o freno alla sua carriera. E questo è imoprtante e va riconosciuto a lui perchè vuol dire che si sta rimettendo costantemente in gioco e che ha accettato i suoi “limiti” e ci sta lavorando sopra. INizio di campionato che lo sta premiando a suon di goal e spero che la stagione per lui continui cosi per il bene nostro, della squadra e suo”.
“Punto di forza era anche Di Ruocco che sfortuna ha voluto dopo un inizio scoppiettante si infortunasse”. “Purtroppo si. Di Ruocco aveva stupito tutti perchè ha corsa, carattere, grinta, tecnica, salta l’uomo come pochi, riesce a procurarsi i rigori. Una vera spina nel fianco per gli avversari. Purtroppo è ancora fermo ai box per infortunio ma sta lavorando per tornare al meglio e pià in fretta possibile. Sarà un’ulteriore arma a nostra disposizione senza nulla togliere a chi sta giocando ora e lo stostituisce. Ripeto che la fora di questo San Salvo è davvero il gruppo e la capacità di esserci tutti li sul pezzo sempre pronti appena serve a dare una mano alla squadra”. Il link dell’intervista a Sport Inside: http://youtu.be/rh9eCz49-tc Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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