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Delegazione di San Salvo alla Leopolda

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SAN SALVO. Il rappresentante del Pd di  San Salvo Adesso, Agostino Monteferrante comunica l’ntressante partecipazione alla Leopolda a Firenze insieme ad una delegazione di concittadini. l “Il tavolo scrive in una nota- è stato coordinato dall’On. Francesco Prina e dalla Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Caterina Biti.
Hanno attivamente partecipato 15 persone con diversi interventi qui di seguito riportati in sintesi:

La sfida globale delle aree metropolitane, ha generato le Città Metropolitane tra loro in competizione. Questo scenario mondiale di urbanizzazione diffusa ha prodotto il fenomeno dello sprawl che in modo disordinato “a macchia di leopardo” ha progressivamente occupato eccessivamente il suolo naturale ed agricolo. L’Italia non può permettersi di consumare ulteriore territorio ai ritmi attuali di 100 ettari al giorno. I processi virtuosi di tutela del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, considerati “Beni Comuni” oggi intrecciano ai vari livelli Comune, area vasta, Regione, Stato ed Europa le politiche istituzionali della pianificazione territoriale con l’agricoltura, l’ambiente e quella fiscale.

I vari interventi dei partecipanti hanno fatto rilevare ancora i tempi ed i passaggi burocratici amministrativi, troppo lunghi e farraginosi. Troppi sono gli enti che pianificano: Comune, Consorzi, Comunità Montane, Parchi, Province e Regioni. Troppi enti che determinano passaggi autorizzativi, in particolare si è sottolineato la lungaggine e l’inefficienza delle soprintendenze paesaggistiche ambientali e storiche. In particolare in quelle Regioni dove già vige il piano territoriale e paesaggistico, si richiede la piena valenza del parere alle Commissioni Comunali Paesaggistiche (su delega regionale) che comunicano solo per conoscenza alla soprintendenza, senza la possibilità di essere smentite, se non per via legale amministrativa.

Nella pianificazione urbanistica poi, ancora non vi è certezza dei tempi necessari per l’ottenimento dei permessi per i privati e per gli enti pubblici (emblematico è stato il permesso obbligatorio della sovrintendenza richiesta al comune di Faenza per la pulizia di un fiume).
Le leggi nazionali e soprattutto quelle regionali hanno bisogno di semplificazione e più precisione. Si auspica l’approvazione della Legge sul contenimento del consumo di suolo agricolo che, già da molto tempo, è depositata nelle commissioni agricoltura e ambiente del Parlamento.
Pur riconoscendo alle trasformazioni urbane il compito di contribuire alla realizzazione dei servizi alla comunità d’appartenenza, si ribadisce se ce ne fosse ancora la necessità di impedire l’uso degli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa pubblica dei bilanci comunali.
Si è fatta rilevare la necessità di auspicare una pianificazione interregionale (vedi esempio sul confine tra Regione Abruzzo e Molise). Con la possibilità di intervento statuale soprattutto per imporre accordi di programma alle regioni interessate quando si tratta di problematiche idro – geologiche.

Affinché la programmazione non rimanga velleitaria o vana, si invita a corredare alla pianificazione urbana ed agraria degli indispensabili piani economici di trasformazione previsti.
Interessante è stata la testimonianza degli interventi già realizzati di agricoltura urbana temporanea a Firenze ed in altre città con gli orti urbani, esperienze da incentivare. Gli agricoltori che praticano l’agricoltura periurbana, quale vero presidio con le cascine multiredittuali (agriturismo, fattorie didattiche e museali, vendita diretta della filiera corta km 0 ecc…) all’espansione urbana, vanno aiutati a mantenere un reddito dignitoso, affinché si stabiliscano e non cessino l’attività agricola. Inoltre per i giovani agricoltori che in questi decenni sono tornati a lavorare la terra va garantito un reddito dignitoso promuovendo gli startup ed i mercati agricoli stabili della filiera corta, km 0., prodotti di qualità locali e biologici, al fine di trattenere la rendita agraria ai lavoratori della terra per non lasciarla esclusivamente alla grande distribuzione”.

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