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Comparelli:"Menna è meglio che continui a tacere"

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VASTO. “Per indole -dchiara il vastese Stefano Comparelli replicando ad Ivo Menna- non mi piace rappresentare il personaggio che spara sulla croce rossa ma visto che egli stesso , dimostrando un evidente coda di paglia, ha inteso collocarsi tra gli urlatori di piazza citati nel mio articolo di qualche giorno fa, mi vedo costretto, se non altro per fugare ogni dubbio sulla mia specchiabilità, a fargli notare che già elencando dettagliatamente il suo impegno civico degli anni passati ha implicitamente ammesso per vera l’unica accusa mossagli, ovverossia , che prima urlava ed adesso non urla più. Contro chi urlava? Forse contro i comuni Lapenniani di centrosinistra dove trovavano alloggio le sue proposte? Non di certo. Forse contro quegli Enti a diretto comando  del centro sinistra dove trovavano conforto le sue pressanti richieste di aiuto “culturale”? Assolutamente no. Urlava forse contro la Provincia Colettiana con Assessore al Turismo l’attuale Sindaco di Vasto ? Ma neanche a parlarne .

A proposito, caro signor Menna, la Provincia ancora lamenta i danni (e non pochi) al Convitto dell’Istituto agrario a Scerni, che i suoi orchestrali stranieri hanno provocato, pare a causa del mancato pagamento dei loro cachet da parte sua . Che fa ? I danni li paga lei o come al solito li paghiamo noi cittadini ? Va beh ho capito li paghiamo noi… come al solito. Ritornando agli urli è bene ricordare che sono sempre stati verso un’unica direzione, ovverossia verso quelli che lui definisce i miei sodali, molti dei quali da me neanche mai conosciuti, ma per lui.. miei sodali. Comunque, il cambia casacche “dispensatore culturale” che prima urlava,  adesso partecipa, banchetta e non urla più. Tant’è. Non credo di aver detto una sciocchezza. Il resto delle accuse che il “Brachetti” della politica loca

le lamenta sono estensioni di pensiero delle quali si fa artefice e vittima, ma sono cose da me mai neanche pensate. Addirittura per dimostrare la sua onesta di pensiero e di azione si avventura in funamboliche quanto miserrime giustificazioni per cui i contributi da lui presi da svariati anni sarebbero pochi in base al superbo contenuto delle sue fantastiche proposte culturali. E per sostenere queste puerili giustificazioni non si fa scrupolo di andare a tirare in ballo la mia vita e le mie passioni come se avessi qualcosa da farmi perdonare per il fatto che, anziché fannulleggiare in pubblica piazza, impegno il mio tempo insegnando, tra l’altro gratuitamente, uno sport a dei bambini che quotidianamente mi riempiono un anima svuotata da tutta la cacca politica che lui ben rappresenta nella suo opaco  e logoro ribellismo a corrente alternata. Per dimostrare la sua candida innocenza fa finta di pubblicare una delibera che dovrebbe testimoniare in favore della sua trasparenza invitando il sottoscritto a prenderne nota quando il comune la pubblicherà. Finta innocenza così come è finta la dimostrazione in quanto, quella delibera ( una delle poche a onor del vero), è già sull’albo pretorio da svariati giorni, per cui finta ammissione di trasparenza. Mi piacerebbe invece prendere nota di tutte le delibere delle quali negli ultimi otto anni (da quando ha smesso di urlare) il “finto Ivo” ha beneficiato, quello si, sarebbe un atto gradito. Magari, visto che ci si trova, anche di tutte quelle antecedenti agli anni di governo Lapenniano ; quelle di Cupello, Palmoli, Roccascalegna, San Salvo, Monteodorisio e di tutti i Comuni dove regnava la sinistra al potere , e quale potere, e quanto potere. Veniamo alle illazioni che il multiforme politicante muove al sottoscritto, colpevole, a dir suo, di essere stato un monopolista negli anni di governo del centro destra a Vasto ed alla Regione Abruzzo. Il politicamente poliedrico Menna mi accusa di essere stato un operatore dedito ai grandi eventi e non portatore di cultura come lui, come se la cultura si misurasse dalla portata dell’evento.

Si è vero lo ammetto ho fatto cose molto grandi rispetto alle cosette che ha fatto lui, ma per lo più pagate con i miei soldi ed miei sforzi lavorativi, con qualche contributo e sponsorizzazione evidentemente, ma massivamente con i miei soldi. I miei erano spettacoli a pagamento certamente, dovevo evidentemente rientrare degli investimenti effettuati, cosa di cui lui (e altri come lui) non si sono mai dovuti preoccupare perché hanno operato sempre con il “sedere al caldo” del contributo politico. Diversamente da me, non si è mai dovuto preoccupare di quante persone partecipassero ai suoi intrattenimenti poiché sapeva che non avrebbero inciso su soldi che avrebbe in qualsiasi modo preso dall’Ente.

Mi sfida a parlare dei contributi da me percepiti, per gli spettacoli effettuati, grazie a quelli che definisce i miei “sodali”. Presto fatto. Vogliamo parlare del Concerto di Gianni Morandi e dei 10.000 euro promessi e mai ricevuti dall’allora Assessore ai servizi sociali dell’Amministrazione Pietrocola di centrodestra, attualmente Assessore in forza al Centro sinistra il cui cognome inizia per “Sput” e finisce per “ore”? O vuole parlare dei 16.000 euro promessi dalla Provincia Colettiana per il concerto dei Pooh del 2004 . Ne possiamo solo parlare perché sono rimaste soltanto parole. Se vuole però posso mostrarle una delibera in mio favore di 20.000 euro concessi per la terza edizione del Wallace Celtic festival dall’allora uscente assessore Andreacola, lungimirante politico purtroppo prematuramente scomparso (nonché persona di grande umanità ed umiltà).

Ho detto concessi non a caso, dovrei aggiungere però mai pervenuti perché il solerte e neoeletto Assessore al turismo della Provincia, subentrante al mai troppo compianto Andreacola, tra i primi atti che si apprestò ad affidare alla brava dirigente Francesca Rasetta fu l’impugnazione della delibera in mio favore, il tutto ovviamente, affinché la carognata si permeasse di un gusto speciale,  avvenne a manifestazione effettuata e a soldi da me spesi. Non c’è bisogno che ricordi chi era quell’Assessore al Turismo che mi costrinse a lavorare per i due anni successivi per rientrare del danno ricevuto. Voglio dare un aiutino al “rivoluzionario a giorni alterni”, inizia con la “L” e finisce con la “A”, attualmente, da 8 anni, fa il Sindaco in una città abruzzese in provincia di Chieti il cui nome è di 5 lettere ed inizia con la “V” e finisce per “O”. Sono certo che avrà capito di chi sto parlando. Tra i miei sostenitori, il sagace strillone vastese, individuerebbe la signora Celano, Sindaco di Casalbordino nei primi anni 2000, che per le prime due edizioni del Festival Celtico stanziò in mio favore, l’iperbolica cifra di ben tremila euro.

Questi si ricevuti, peccato che stiamo parlando di una manifestazione che si sviluppava su un area di  oltre 10.000 metri quadrati, durava due giorni, ci lavoravano oltre 200 persone tra addetti, musicisti, renactors, animatori, e varie, proponeva dai 4 ai 6 concerti ad edizione, contava la partecipazione di oltre 20.000 persone nei due giorni e che costava al sottoscritto la bellezza di oltre cinquantamila euro. A differenza dell’ambientalista storico, ho lavorato anche per amministrazioni non a me vicine, politicamente parlando, che evidentemente apprezzavano la mia professionalità, ma l’ho fatto sempre rischiando i miei soldi  ed il mio “popò” però.  Per gli ultimi otto anni non ho niente da dire e nessuna delibera da mostrare purtroppo. Per il periodo antecedente non voglio levare il gusto, al fine umorista Menna, di cercare ogni atto pubblico che ha comportato lo stato di arricchimento economico del quale godo attualmente, ovviamente beneficiato da quelli che lui definisce i miei “sodali”. 

Ma l’avviso, non troverà granchè , perché mentre lui e altri cosiddetti organizzatori,  attualmente in forza al Comune di Vasto, stavano costruendo le loro carriere grazie alle amicizie politiche, io ho lavorato in ben altri contesti dove la competenza e la professionalità sono ancora un valore, dove se non sai fare quello che dici di saper fare, al massimo, ti mettono a scaricare i camion. Ma vede, caro buon Menna, chi scrive è anche un imprenditore che a Vasto ha dato tanto e gratuitamente. Potrei ricordare i vari programmi televisivi che ho portato in questa città o le varie iniziative di raccolta fondi di cui mi sono fatto promotore per esempio nel periodo del terremoto di San Giuliano, così come quando ho portato gratuitamente la promozione di questa città nell’ambito del Festival di Sanremo dove operavo, e senza andare troppo indietro nel tempo quando qualche mese fa ho regalato a questa Città un grazioso video promozionale che ha ormai raggiunto le diecimila visualizzazioni .

Sono una persona che per fare l’imprenditore ha investito il suo danaro, e tanto, per comprare attrezzature di cui anche il “candidato storico” ha avuto modo di apprezzare la qualità. Ho investito per realizzare una struttura unica nel suo genere con operatori di acclarata competenza e professionalità che oggi opera su tutto il territorio nazionale. Il pittoresco Menna cosa ha investito? Di quali “sodali” va cianciando il buon Ivo, molte di quelle persone che definisce tali, quando mi hanno visto per niente incline al compromesso, mi hanno evitato come la peste bubbonica, neanche gli avessi infettato la famiglia . Credo sia meglio chiuderla qui , rischierei ti tediare oltremodo chi legge. Ma lo “storico urlatore” sappia che chi scrive ne ha di cose da dire ed è meglio per molti che non le dica, lui compreso. E se l’”urlatore dei due pesi e due misure”, vuole una mappa che l’aiuti a cercare meglio notizie sul sottoscritto, gli fornisco serenamente il link di un Blog dove oltre al mio curriculum potrà trovare anche ciò che uno svariato numero di addetti ai lavori dicono di me, e posso assicurare che costoro sono lontani dalla politica anni luce come il simpatico strillone vastese lo è dal buon gusto a dall’onesta intellettuale”.

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