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Interrogazione di "Progetto per Vasto" per la gestione della piscina comunale

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VASTO. Son 23 i punti di domanda contenuti nell’interrogazione che i Consiglieri di “Progetto per Vasto”, Andrea Bischia e Massimo Desiati, hanno rivolto, al Sindaco di Vasto, in ordine alla gestione della Piscina comunale.

“E’ dal giugno del 2011 -dichiarano i consiglieri- che la Sport Management spa, con sede in Verona, gestisce l’impianto natatorio, un rapporto che durerà fino al giungo 2016, salvo proroghe. L’atto di concessione, così come il Capitolato d’Appalto ad esso relativo, contiene più adempimenti ed i Consiglieri di opposizione, nello svolgimento della propria attività di controllo ed a seguito di alcune segnalazioni ricevute, hanno rivolto non pochi quesiti all’Amministrazione comunale. 

L’attenzione viene riferita ad alcuni importanti aspetti quali quelli relativi alla manutenzione ordinaria della struttura, alla sua programmazione, al controllo del buono stato degli impianti, al costante trattamento delle acque ed alla pulizia all’interno dell’edificio.

Anche la manutenzione straordinaria è all’attenzione di Bischia e Desiati, infatti, nell’interrogazione, si chiede di conoscere quante siano state le pur previste sospensioni annuali degli impianti al fine di consentire all’Amministrazione comunale operazioni di manutenzione straordinaria, se il Comune sia, a tal proposito, mai intervenuto e se abbia mai chiesto interventi specifici finalizzati al miglior funzionamento degli impianti.

Altro aspetto saliente dell’interrogazione è costituito dai quesiti relativi all’uso degli impianti da parte delle categorie svantaggiate e dai disabili.
E’ assicurata loro assistenza e sorveglianza specifica, con personale idoneo e qualificato per l’espletamento di questo tipo di attività affidate e sono queste svolte da un numero di addetti congruo? L’uso degli impianti da parte del “Centro Diurno” comunale è assicurato negli orari acconci e per la durata necessaria alle specifiche condizioni dei disabili da esso assistiti? Sono previste attività riabilitative, per anziani e per disabili, supportate da personale idoneo e qualificato, per la durata necessaria e soprattutto per disabili non assistiti dal “Centro Diurno”?

Sono previste per costoro tariffe particolari, affinché possano godere delle tutele previste dalla legge 104/1992 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, anche al fine di eliminare eventuali disparità di trattamento tra persone comunque colpite da disagio fisico? L’accesso alle vasche è conforme alle norme contenute nelle Leggi n° 13/89, n° 104/92 e nel D.M. 236/89 circa l’abbattimento delle barriere architettoniche?

Vi sono, poi, altri adempimenti e servizi di cui si chiede conto quali quelli relativi ai sopralluoghi ed alle verifiche circa la corretta gestione: quante ne sono state effettuati dal personale incaricato dal Comune? Come mai, da tempo, risulta chiuso il punto di ristoro? Sono svolti corsi di nuoto per gli alunni delle scuole vastesi, così come previsto dal contratto di concessione?
L’ultima parte dell’interrogazione è dedicata ai rapporti di carattere economico: il gestore ottempera al pagamento dell’Imposta comunale di pubblicità commerciale all’interno e all’esterno della struttura? Provvede puntualmente al pagamento dell’Imposta smaltimento rifiuti? Ha regolarmente versato la “Cauzione definitiva”, nella misura dell’importo di 18.000 euro? Viene regolarmente corrisposto, al Comune, il previsto “Canone annuale di concessione” di 37.335 euro più IVA?
Le risposte -concludono- sono attese nel corso di una prossima riunione del Consiglio comunale.

redazione@vastoweb.com

                                             

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