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Un vastese tra gli studiosi che hanno individuato "spia" per rivelare età biologica

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VASTO. Si cela nella carotide una nuova potenziale ‘spia’ in grado di rivelare la nostra età biologica. Si tratta della galanina, un neuropeptide già noto per il suo ruolo nella generazione dei neuroni dell’olfatto, che per la prima volta è stato rilevato e misurato nel corpo carotideo, “un organulo localizzato nella biforcazione della carotide”. A lavorare alla ricerca è Andrea Mazzatenta del Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Chieti-Pescara, primo autore del lavoro condotto insieme a colleghi dello stesso ateneo e dell’Università di Padova.

“Il corpo carotideo – dice Mazzatenta- è un organulo piuttosto misterioso. Abbiamo provato dunque a capire cosa ci fosse al suo interno, cercando una serie di sostanze tra cui appunto la galanina, importante per la plasticità neuronale”, anche sulla scorta di studi condotti sull’animale. Il team ha analizzato dunque una serie di carotidi da cadavere – appartenute a persone sane, in media di 30 anni o di 70 anni, e a tossicodipendenti di 30 anni – scoprendo che questa sostanza “non solo è presente nel corpo carotideo, ma anche in quantità più massicce nei giovani rispetto agli anziani. Mentre nei tossicodipendenti è ancora inferiore rispetto alle persone avanti negli anni ma sane al momento del decesso”.

Proprio il fatto che la galanina, tanto preziosa per la plasticità dei neuroni, sia più presente nei giovani per poi scemare con l’età e anche a causa della tossicodipendenza, “che invecchia precocemente”, rende questa sostanza “una potenziale spia dell’età biologica degli individui”, conclude l’autore.

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