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Antonio Monteodorisio presenta mozione contro la petrolizzazione dell’ Abruzzo

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VASTO. Il consigliere  di centrodestra Antonio Monteodorisio ha presentato  una mozione contro quanto stabilito dal Governo in tema di petrolizzazione dell’Abruzzo.
La mozione, firmata anche dai  consiglieri  Guido Giangiacomo capogruppo FI e Massimiliano Montemurro capogruppo Udc, qualora venisse recepita positivamente dall’amministrazione rappresenterebbe uno strumento in più per far fronte ad un vero e proprio attacco al nostro territorio e alla nostra salute.
Questa iniziativa  sottolinea  Monteodorisio   vista l’universalità dei diritti che intende tutelare prescinde dall’appartenenza politica e  vuole essere rafforzativa rispetto a quelle  già presentate in Abruzzo da altre forze politiche.
A tal proposito il consigliere Monteodorisio ha dichiarato:
“ La conversione in Legge del Decreto Sblocca Italia avvenuta il 05 novembre scorso rappresenta un affronto alla popolazione abruzzese, operata attraverso un inganno.
 Come sappiamo la legge prevede che  vengano inseriti tra i progetti di competenza statale, quelli che riguardano le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi ,togliendo  alle regioni il potere di veto  sulla trivellazione di pozzi di petrolio e di metano.
 Si stabilisce dunque un insensato e ulteriore consumo del suolo e la proliferazione di trivelle  trasformando l’Abruzzo da “Regione Verde”  a  distretto minerario per gli idrocarburi, provocando effetti  nefasti  sulla salute, sull’ ambiente e sull’economia .
La legge contiene anche  lo stanziamento di 250 milioni di euro   per la ricostruzione dell’Aquila, che   ha indotto alcuni rappresentati politici abruzzesi a votare la fiducia.
Un artificio operato da Renzi  a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente della nostra Regione.
Possiamo però ancora fare qualcosa , l’art 38 comma 1 bis della legge che stabilisce infatti che “Il Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto, sentito il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, predispone un Piano delle aree in cui sono consentite le attività di cui al comma 1″.
Il sopracitato articolo rappresenta un varco che può dare spazio alle lotte perché costringerà il Governo a selezionare caso per caso  i territori su cui vorrà imporre la petrolizzazione  .
Nella  scelta di tali territori un ruolo fondamentale scaturirà   dal peso politico  dei dirigenti  locali e dalla mobilitazione e dalla resistenza  dei cittadini.

redazione@vastoweb.com

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