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Bambino di 20 mesi ingerisce droga e finisce in ospedale a Pescara

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PESCARA. Un bambino di un anno e otto mesi è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara dopo aver ingerito della droga, presumibilmente cannabis e cocaina. Figlio di due tossicodipendenti e con il padre in carcere, il piccolo è stato accompagnato in ospedale dalla madre.

Secondo il racconto della donna, il bimbo avrebbe raccolto un involucro a terra, nella zona del complesso ‘Ferro di Cavallo’ nel popoloso quartiere ‘Rancitelli’ di Pescara, e lo avrebbe ingerito. Per ricostruire quanto accaduto sono al lavoro gli uomini della squadra Mobile della Questura, diretti da Pierfrancesco Muriana, che stanno effettuando accertamenti e perquisizioni. Il pm che coordina le indagini è Barbara Del Bono. Il ricovero del piccolo risale a ieri. Nella mattina mamma e figlio – lei di 20 anni – erano stati in carcere, a Pescara, per una visita al marito, un ragazzo di 22 anni. Poi, secondo quanto raccontato dalla giovane agli investigatori, con il figlio avrebbe raggiunto il quartiere pescarese di Rancitelli per incontrare alcuni conoscenti. Lì, in strada, il bimbo avrebbe trovato a terra un involucro e ne avrebbe ingerito il contenuto. Sarebbe stata la donna ad accorgersi di quanto accaduto e ad accompagnare il piccolo in ospedale. Gli accertamenti della Mobile, che ha fatto anche alcune perquisizioni, sono finalizzati ad accertare, tra l’altro, se la droga sia stata realmente trovata in strada.

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