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Maria Amato ed un video per sostenere con forza l'obiettivo della lingua dei segni

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ROMA. È iniziata la mobilitazione dell’Ente Nazionale Sordi di fronte al Parlamento e tutte le Prefetture d’Italia. E’ stato montato il presidio ENS a Piazza Montecitorio per sensibilizzare le Istituzioni e l’opinione pubblica sul mancato riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e per ottenere il rispetto della piena partecipazione e cittadinanza per le persone sorde e sordocieche.
La proposta di legge, che ha l’obiettivo del riconoscimento della lingua dei segni quale vera e propria lingua ufficiale, nelle sue forme visiva e tattile,  integrata per i sordi dalla lettura labiale ha cominciato l’iter dal Senato e, come ha dichiarato nei giorni scorsi  l’On. Sereni, la Camera dei Deputati è pronta ad esaminarla con celerità.

“Ho incontrato -ha dichiarato il deputato vastese Maria Amato- il Presidente Nazionale dell’ENS e qualche giorno fa ho incontrato a Vasto, perlo stesso motivo la delegazione della provincia di Chieti e il presidente provinciale,avv.Silvestri e il presidente regionale, dr Caravaggio: un’ora piacevole davanti ad un caffè “conversando” ognuno con la propria lingua e con il proprio strumento di comunicazione.
E’ una disabilità invisibile, lo dicono con tristezza e la tristezza per essere riconosciuta non ha bisogno di suoni.

Lo Stato ha chiuso le scuole speciali per sordi, in Abruzzo quella di Giulianova era di alto livello, il principio di farli uscire dall’isolamento, per andare oltre la diversità era condivisibile.
Ma per affrontare il percorso scolastico ed avere buoni risultati hanno bisogno di un interprete, qualcuno che parli la loro lingua, delle tecnologie di supporto.
Menti che vogliono apprendere oltre il silenzio delle loro orecchie. La lettura del labiale non basta, non sempre è agevole, basta pensare alla naturalezza con cui un insegnante scrive alla lavagna e spiega senza voltarsi di fronte alla classe.
Ho imparato a conoscere i tempi della burocrazia e per fare qualcosa di più concreto  e sicuro ho inserito nei contenuti della buona scuola quelle parti che riguardano l’insegnamento della LIS.
Abbiamo fatto un video  per sostenere con forza l’obiettivo LIS e mi hanno insegnato i segni per dirlo.
Chiudiamo con un applauso, non è come lo conosciamo noi ma agitando le mani in alto: non ha un suono ma la gioia si sente tutta”.

redazione@vastoweb.com

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