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La rivolta dei residenti del centro storico. Cancelli e secchi d’acqua contro chi urina davanti alle case

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VASTO – “Casa nostra non è l’urinatoio pubblico”. I residenti di vico Raffaello nel centro storico di Vasto  firmano  una petizione e la presentano in comune all’attenzione del sindaco, Luciano Lapenna e del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte. 
I cittadini chiedono all’amministrazione comunale l’autorizzazione a proteggersi dall’inciviltà e a proteggere la città sistemando dei cancelli all’ingresso di vico Raffaello trasformato dal popolo della notte in urinatoio pubblico. La strada collega Piazza Lucio Valerio Pudente con via Giosia, nel quartiere di Santa Maria Maggiore. 
“Gruppi di incivili di entrambi i sessi dopo aver bevuto abbondantemente vengono a fare i loro bisogni davanti ai nostri portoni e alle nostre finestre. I richiami fatti ripetutamente  non servono a nulla. Anche le ragazze rispondono ai rimproveri con un linguaggio scurrile”, assicurano i residenti. 
I cittadini non possono più aprire le finestre a causa del fetore. Per questo insieme ai soci della Società Operaia di Mutuo Soccorso, hanno deciso di proporre all’Amministrazione Comunale una soluzione che a loro giudizio metterebbe fine al malvezzo. Qualcuno di loro ha anche una proposta di riserva: pulire la strada e gli sporcaccioni gettando secchi di acqua su chi urina per strada. La battaglia dei secchi d’acqua potrebbe cominciare molto presto. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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