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Consorzio di Bonifica Sud, Febbo: "La nuova gestione porti a termine il lavoro intrapreso"

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VASTO. “Il neo Presidente D’Alfonso, l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe e il Commissario del Consorzio di Bonifica Sud ripartano senza indugio dalle azioni già messe in campo per portare a termine il lavoro di risanamento e di rilancio dell’Ente intrapreso negli ultimi anni”. Questo l’invito del consigliere regionale e presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo. “L’amministrazione regionale precedente – spiega Muro Febbo – ha lavorato unitamente al Cda del Consorzio di bonifica Sud per salvare i fondi  destinati alla diga di Chiauci sulla quale sono stati compiuti interventi importanti che ci permettono di avere oggi, per la prima volta dalla sua costruzione, una capacità di accumulo pari a 7/9 milioni mq di acqua. Mi preme ricordare come grazie alla volontà incisiva e determinata del Governo Chiodi, dopo circa 25 anni, la Diga di Chiauci è riuscita ad ottenere nel 2011 dall’ufficio Tecnico delle dighe di Napoli del Ministero delle Infrastrutture la prima storica autorizzazione (n.355/2011) per iniziare l’invaso. Dal 2011 pertanto si è potuto procedere ad effettuare l’avvio degli invasi successivi fino a raggiungere nel 2012, dopo le varie autorizzazioni ottenute, la quota massima autorizzata di circa 7/9 milioni di metri cubi di acqua. Questo per ribadire e rimarcare che al mio insediamento l’Invaso era completamente vuoto e i lavori integrati arenati inattesa dei finanziamenti necessari per essere avviati”. 
“Di fatto negli ultimi cinque anni – continua Febbo – si è intrapreso per la prima volta una pianificazione strategica operativa riuscendo a dare risposte concrete ai territori del Basso Abruzzo e dell’Alto Molise al fine di sconfiggere definitivamente la crisi irrigua che ha segnato per decenni quelle zone. Come non ricordare a tal proposito i gravi danni e i pesanti disagi subiti dalle aree industriali ed agricole della zona, proprio a causa della siccità. Tutte emergenze risolte proprio grazie all’avvio degli invasi sperimentali. Ogni anno la Regione è stata attenta a monitorare e controllare la portata di acqua presso la diga affinché la zona industriale di San Salvo potesse continuare a lavorare serenamente e contestualmente fornire la popolazione della riviera senza togliere al mondo agricolo la necessaria risorsa idrica.
Spesso, e soprattutto molto facilmente, si dimentica come una infrastruttura di una valenza strategica fondamentale ed una opera imponente come la Diga di Chiauci  abbia una decennale e indecifrabile storia politica-amministrativa”.
“Pertanto – ribadisce il consigliere Febbo –  invito il nuovo Governo regionale di centro sinistra a lavorare per dare risposte al mondo agricolo e quindi a non fomentare inutili e strumentali polemiche sulla passata gestione poiché sono pronto ad un confronto proprio su questo argomento. Altrimenti dovrei da parte mia ricordare  come al mio insediato come assessore regionale, e unitamente al nuovo Cda del Consorzio di Bonifica Sud ci siamo trovati di fronte ad una situazione figlia di una gestione “familiare” portata avanti negli anni con costi di gestione a dir poco esorbitanti e non riconducibili alle attività agricole. A questi vanno aggiunti concessioni rilasciate per il sistema idroelettrico a titolo gratuito, contenziosi a non finire, forniture di acqua mai regolamentate con conseguenti introiti non riscossi,  (l’anno scorso siamo riusciti a firmare una convenzione d’intesa con il Coniv, Consorzio industriale e Sasi) investimenti completamente tralasciati come quelli riguardanti proprio la diga di Chiauci e il sistema irriguo.
“Detto questo voglio ribadire – conclude Mauro Febbo –  come il sottoscritto in questi anni ha inteso lavorare per il risanamento dell’Ente di Vasto e far cambiare il volto di tutti i Consorzi di Bonifica della Regione che non possono essere più concepiti come carrozzoni ad uso della politica ma Enti capaci di rispondere alle tante esigenze del mondo agricolo. Proprio in tal senso l’esecutivo regionale precedente ha pianificato e realizzato una specifica e nuova Legge Regionale di riordino dei cinque Consorzi regionali, presentata dal sottoscritto, dove vengono attribuite nuove competenze per la difesa del suolo, la tutela e lo sfruttamento delle risorse idriche e stabilisce la piena trasparenza sugli interventi”.
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