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Nencini: "Il porto di Vasto ha caratteristiche che gli altri non hanno. Mettiamoci alla prova"

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VASTO. Il vice ministro ai trasporti, Riccardo Nencini, ieri pomeriggio è intervenuto all’incontro nella pinacoteca di Palazzo d’Avalos per discutere del futuro del porto di Vasto nella realtà adriatica. Il senatore Nencini ha sottolineato che nel Tirreno tra Savona e Civitavecchia ci sono sette porti di rilievo. Nell’Adriatico invece tra Ancona e Bari sono solo due i porti importanti. I conti non tornano.

”Il fronte  Adriatico va potenziato. Bisogna investire. Serve un coordinamento dei tre porti regionali: Pescara, Ortona e Vasto. Sono molto legato a questa città perché qui mio zio (Gaetano Nencini) ha vinto una tappa del giro d’Italia nel 1959”. Nencini ha suggerito al sindaco di creare un tavolo ministeriale con RFI e Comune. Il senatore ha evidenziato come il porto di Vasto a differenza di altre città è fuori dal centro abitato. La riserva di Punta Aderci poi accanto all’area portuale è un altro elemento importante. “Avendo queste caratteristiche –ha concluso il vice ministro- io le giocherei. Mettiamoci alla prova. Proviamo a lavorare su questa bretellina”.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il presidente della Pilkington Graziano Marcovecchio e Alessandro Pavlidi della Frittelli Maritime group. Il primo a prendere la parola è stato Graziano Marcovecchio quale presidente di una delle aziende che sul territorio occupa il maggior numero di lavoratori. “Sono stato avvisato per intervenire a questo incontro –ha detto il presidente della Pilkington- solo due ore fa. E per questo il sindaco pagherà dazio” Affrontando poi la questione trasporti Marcovecchio ha aggiunto “Chiediamo alla politica di trovare le giuste priorità per chi produce lavoro. Abbiamo potenzialità per andare verso est. Lei è stato -ha continuato rivolgendosi a Nencini- dove si trova la terza spiaggia più bella d’Italia. Ci sono possibilità per costruire insieme. Qui trova eccellenze. Il trasporto ferroviario è fortemente a rischio in questa zona. Va creata l’offerta”.

“Abbiamo bisogno di fondali adeguati- ha aggiunto Pavlidi- citando l’esperienza nel porto di Ancona. I fondali adeguati permettono l’ingresso di navi più grandi ed il risparmio di costi”.

Il sindaco Lapenna ha evidenziato che senza porto non si va avanti. “Siamo impegnati –ha detto- rispetto a quel progetto che deve portare la ferrovia all’interno del porto di Vasto.

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