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"Amianto, un disastro ambientale ed umano che non si ferma al 1986"

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VASTO. “E’ necessario e opportuno ritornare come comitato esposti ad amianto di Vasto sulla sentenza grave, scandalosa della Corte di Cassazione del 19 novembre con la quale si dichiaravano prescritti i reati  commessi dai proprietari svizzeri delle fabbriche di amianto” è quanto scrive Ivo Menna Commissario Osservatorio Nazionale Amianto di Vasto.
 
“Ci torniamo perche’ in questa occasione continua Menna- oltre al giudizio negativo già ampiamento espresso su questa sentenza grave recante  offesa alle migliaia di morti di amianto, alle famiglie che ne hanno dovuto sopportare sofferenze di ogni ordine, alla stessa giustizia, – pubblicheremo la ultima delle due lettere  raccomandata inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del comitato vastese: la prima lettera inviata   nel 2008 con un’appello accorato e politico  “chiedendo un intervento autorevole del Capo dello Stato per rompere il muro del silenzio.”
Un effetto visibile che vedemmo, quando in tutta fretta la Regione Abruzzo il 4 agosto 2009 ha promulgò la Legge Regionale n. 11 sullo smantellamente dell’amianto, e sulla sorveglianza sanitaria degli ex lavoratori esposti ad amianto e altri specifici indicazioni. Oggi la recente nuova lettera a seguito della grave  atroce sentenza della Cassazione che in pochissimo tempo cancella migliaia di morti per una patologia che ancora produce morti e decessi: un mesotelioma che non si prescrive ma che opera incessantemente!.

Un disastro ambientale ed umano che non si ferma al 1986 come dice la Cassazione perche’ in quell’anno cessa la produzione di amianto nelle fabbriche italiane, ma che rode e scava nella vita di chi e’ contaminato, non solo lavoratori, ma tutti coloro familiari e cittadini che lo hanno subito e inalato e continuano ad inalarlo perche’ disperso nell’aria e nell’ambiente circostante.

Un crimine contro l’umanita’ che vede impuniti e assolti i criminali proprietari delle fabbriche di morte. Tutto questo in tempi in cui il denaro diventa il dominus assoluto, che compra il lavoro che risulta pressoche’ niente e che compra come in un supermercato: partiti, istituzioni, governi, burocrati, avvocati, giudici. Un feroce e nuovo capitalismo che investe capitali e finanze e si compra vita, salute, libertà, di chi e’ costretto a vivere subendo il ricatto di un salario. Un concetto di denegata giustizia il verdetto della Corte di Cassazione, che ignora ciò che accadra’ nel prossimo futuro in Europa e cioe’che la strage continuerà ancora perché addirittura in tutta Europa il picco delle morti raggiungerà i 350.000 entro il 2020- 2025. Questi sono  dati incontrovertibili della filiera controllata!. E a fronte di ciò l’ossevatorio  amianto che raccoglie vittime e familiari chiederà al procuratore Guariniello un Processo Bis per omicidio essendo già predisposto  il ricorso presso la Corte di Strasburgo. Nel frattempo in attesa di una risposta su  quali decisioni e quale intervento sulla nostra questione vorrà prendere il nostro Capo dello Stato, pubblichiamo la seconda lettera datata e inviata al presidente Napolitano.

Riteniamo di fornire ulteriori informazioni ai cittadini attraverso gli organi di informazione !La corretta e completa informazione è fare comprendere a tutti che l’esposizione alle fibre di amianto può provocare diverse patologie: l’asbestosi, il carcinoma polmonare, il mesotelioma, che è un tumore raro della membrana di rivestimento del polmone (Pleura) o dell’intestino (Peritoneo). Queste malattie, possono insorgere dopo molti anni dall’esposizione: da 10 – 15 per l’asbestosi ad anche 20 – 40 per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma.
E’ necessario divulgare e fare comprendere che ad oggi, si può affermare con certezza, che queste gravi patologie da asbesto possono colpire sia tessuti e organi localizzati nel torace, sia tessuti situati in altri distretti diversi dall’apparato respiratorio.
E’ ulteriormente importante fare comprendere e divulgare che oltre alle neoplasie elencate sopra, la Ricerca Biomedica, ha dimostrato che l’asbesto partecipa all’eziopatogenesi di altre patologie anche di tipo degenerativo.

Il problema è grave, e su questo, molti hanno taciuto e continuano a farlo.

redazione@vastoweb.com

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