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Il “Progetto Giovani” nuovo mercato della sinistra

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VASTO. “L’unico modo, da cittadini, per rendersi conto di come viene gestita questa nostra amata città-sostiene Stefano Comparelli- è quello di scorrere periodicamente gli Atti emanati dai nostri Amministratori. Recentemente l’ho fatto e sono stato colpito da come il “Mercato del disagio giovanile” sia diventato il nuovo collettore economico di certa sinistra. Nulla è mai lasciato al caso, tutto viene sempre “scientificizzato ad hoc” attraverso una attenta e puntuale opera di “progettazione”: InformaGiovani, Progetto Giovani, Consulta Giovanile, Bus informativi, Sportelli (DIS)Attivi. Basti pensare che solo per il Progetto Giovani il Comune ha individuato ben 5 Associazioni (amiche) alle quali affidare la gestione.  Il tutto si traduce in una audace quanto spericolata ricetta economica che porta ad un esborso di soldi per una miriade di Associazioni che si dividono tra loro i vari compiti: soldi per chi pensa a cosa fare, poi altri soldi per chi progetta cosa fare, soldi a chi programma cosa fare, soldi ancora ad una diversa Associazione che realizza tutto il “pensato”, Il”progettato” e il “programmato”, ed ovviamente con tutto questo popò di Associazioni ce ne serve ancora una, ovviamente pagata anche questa, che coordini l’attività di tutte le altre. Non ci credete? Andate a vedere con i vostri occhi, sul sito del Comune di Vasto, c’è tutto. Ben cinque Associazioni superpagate la cui attività si concretizza in 4 corsetti tenuti da chi non ha spesso neanche le competenze per farli. Tutto qui?? Questo valgono i “giovani” per questa sinistra “infarcita”di cultura??
La delicata tematica giovanile è trattata, da certa politica, come un mezzo attraverso il quale far transitare cospicue somme di danaro destinato a rifocillare le “mille baracche” della “articolata struttura culturale” della sinistra la cui ossatura si compone di una serie di organismi che in diverso modo assorbono soldi e la cui attività e competenza è inversamente proporzionale alla pubblicità che ne è stata fatta all’atto della loro fondazione. La tanto acclamata “Consulta Giovanile”, la cui ridottissima azione è riscontrabile da chiunque sulla relativa pagina facebook, si limita per lo più ad apporre il suo logo su manifesti e locandine ma per converso occupa spazi del Comune (che ne paga anche i costi di manutenzione) che forse potrebbero essere destinati ad Associazioni giovanili più motivate e ben più prolifiche di iniziative. Anche l’informagiovani che tanto costa alle casse comunali, si è ridotto praticamente ad un Bollettino dei Naviganti senza che ci siano barche in mare. Che dire di “ Pina l’infobus ”, appendice mobile dello stesso organismo,le cui apparizioni in città sono meno frequenti di quelle dei  Bigfoot sui monti di Grayson. Roba da Adam Kadmon.

“Core business” dell’intero carrozzone è rappresentato dal “Progetto Giovani”,da tempo trasformatosi in “posteggio” per le varie Associazioni “vicine” all’Amministrazione che, nella pausa di incassi dovuti alle elargizioni legate ad eventi del cartellone estivo, per mettere altro fieno in cascina, si sono inventate questo “stratagemma invernale”. Infatti il Progetto Giovani,ridottosi a puro Artifizio economico, difficilmente viene messo in discussione, anche perché nessuno oserebbe muovere critiche ad emolumenti spesi per interventi tesi a prevenire il disagio giovanile o per aiutare la formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo de lavoro o informare gli stessi sui danni derivanti dall’uso delle droghe. Quale mamma o papà avrebbe a che dire su tali e superiori motivazioni?? Sia bene inteso, sono ben lontano dal pensare che non debbano essere svolte attività in favore dei giovani che si pongano reali  obbiettivi di supporto ed incoming verso il futuro. Io stesso nel passato ho avuto modo di parteciparea qualcuna di queste,ma una cosa è tenere presente obiettivi concreti,altra, e particolarmente esecrabile, è approfittare delle problematiche dei giovani per fare i fatti propri.

Interessante sarebbe però verificare cosa ha prodotto questa massa di denaro (attualmente ammontante a svariate centinaia di migliaia di euro) spesa negli ultimi anni, in termini di diminuzione di prevenzione all’ uso di droghe ed alcool, di prevenzione del disagio, di decremento della delinquenza giovanile, di crescita dell’occupazione. Sicuramente a crescere è stato il fatturato dei soliti amici che in barba a competenza e professionalità, per il semplice fatto di essersi costituiti in associazione, hanno acquisito magicamente titoli e conoscenza per svolgere qualsiasi tipo di mansione anche nel delicato terreno che attiene alle tematiche giovanili nel quale sembrerebbe opportuno, se non necessario, muoversi avvalendosi esclusivamente di organismi con acclarate competenze psicopedagogiche oltre che le necessarie conoscenze tecniche per le diverse declinazioni del Progetto.

C’è veramente da chiedersi se tutto questo denaro speso, rappresenta un investimento per il futuro o semplicemente, come io penso, è un modo per rifocillare le onnipresenti congreghe composte da Compagnie Sorridenti, Officine sognanti, Menti Libere e la solita ARCIpijatutto, oltre alla ormai “Trottolina sempre in piedi” associazione “Sideshow”, che a dispetto del suo nome (che tradotto sta a significare “evento marginale”) ha esteso le sue competenze a tutti i campi, saltando da Settore (III°) in Settore (II°), da Dirigente in Dirigente, passando per libri, vini, eventi( pubblicizzati ed alcuni mai realizzati ), improbabili ferragosto,  fino a progetti creativi di supporto alla gioventù.

Per comprendere la assoluta inconsistenza delle iniziative varate da questo articolato gruppo di Associazioni, basti pensare che il Progetto Giovani si rivolge  ai suoi utenti senza che sia stato realizzato un sito internet, un Blog, nessuna pagina facebook o Twitter, un gruppo su What’s up. Niente di tutto ciò. Non un periodico, non una newsletter che impegni i ragazzi in attività di giornalismo ed informazione. Solo la Consulta Giovanile  (particolarmente “impegnata” nella tematica dei Falò estivi) dispone di un Blog e di una pagina FB così come anche per  l’informagiovani che gestisce un Blog di pessima fattura duplicato in maniera pedissequa in una pagina Facebook che conta la iperbolica cifra record di ben 900 “Like”. A tal proposito mi sembra interessante rilevare una “anomala” predilezione del blog dell’informagiovani per la “Cannabis Indica” e le sue proverbiali, ma mai abbastanza provate, virtù medicinali. Infatti il Blog dello sportello informativo ha spesso cura di informare periodicamente i suoi utenti di ogni attività nella quale si parli di Canapa Indiana e delle sue proprietà medicali neanche si rivolgesse ad un consesso di medici o case farmaceutiche anziché a ragazzi di fasce d’età che conoscono ben altri usi della piantina in questione. Forse, motivi di opportunità, suggerirebbero maggiore cautela nel caso specifico.

E mentre il mondo giovanile,attraverso tablet e smartphone, si muove a velocità pazzesche, i responsabili del Progetto Giovani attaccano ancora le locandine alle vetrine della biblioteca Palizzi per pubblicizzare le quattro cose che fanno, tutto probabilmente per giustificare -conclude- l’ingente mole di denaro destinata a queste Associazioni alcune delle quali, di giovane hanno solo la data di costituzione.

redazione@vastoweb.com

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