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Spending review in FIGC dopo la stretta del Coni: si pensa al taglio degli arbitri di linea

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VASTO. Anche la FIGC si trova a fare i conti con il risparmio e il periodo di crisi. Il Coni ha tagliato i fondi previsti in modo sostanziale e la FIGC non può far altro ora che studiare delle possibili soluzioni che aiutino ad essere efficienti spendendo meno. 
La prima idea sarebbe la rinuncia all’arbitro d’area. Sicuramente eliminando questa figura si andrebbe a risparmiare anche se probabilmente aumenterebbero le azioni fallose o i goal irregolari non segnalati. Per i secondi potrebbe essere d’aiuto la Goal Line Technology che Tavecchio e Blatter vorrebbero insieme alla moviola in campo. Platini non è d’accordo. Ma il taglio da 23 milioni di euro richiede per forza di cose dei tagli. 
A vincere dopo la riforma sono stati per una volta in Italia gli sport minori. Visto che i soldi pubblici verranno tolti al calcio. Il presidente Malagò ha firmato infatti la riforma dei criteri di distribuzione delle risorse alle Federazioni da cui esce sconfitta per prima appunto la FIGC. Il taglio riguarderà l’anno 2015. 
E’ stato invece introdotto un tetto del 30% di incremento massimo per le federazioni olimpiche e questo ha fatto si che il conto presentato alla FIGC si ridimensionasse. 
Il provvedimento terrà conto dell’attività sul territorio ma soprattutto della preparazione olimpica. A trarne beneficio dovrebbero essere l’atletica, la pallavolo, il basket, la scherma.  Importante equiparare il calcio alle altre discipline. I soldi che verranno meno non incideranno probabilmente sui campionati maggiori di calcio italiani ma soprattutto sui settori giovanili, dilettanti e appunto gli arbitri.  Questa riforma ha sancito la vittoria delle piccole federazioni a discapito del calcio che dovrà come molti sottolineano spesso “scendere dal piedistallo che ha sempre occupato all’interno dello sport italiano”.
Contrariato Abete che sottolinea come il calcio non ne risentirà ma a risentirne sarà solo la federazione che perderà potere e con lei chi ha più bisogno di sostegno. Tiziana Smargiasi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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