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"L'asilo Carlo Della Penna non deve essere demolito"

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VASTO. I rappresentanti del Comitato cittadino per l’Asilo Carlo Della Penna, dell’associazione civica Porta Nuova, Italia Nostra e Vasto Libera non condividono la scelta dell’amministrazione comunale di demolire l’attuale struttura dell’asilo “Carlo Della Penna” e realizzare al suo posto un nuovo edificio.  “Il complesso non sarà più dedicato, secondo le intenzioni del donatore, Don Carlo Della Penna, “ai bimbi di Vasto”-ha spiegato Michele Celenza- ma fungerà genericamente da “scuola”. Né tantomeno sarà preservato nella sua integrità, diventerà al contrario “una moderna e funzionale struttura scolastica” non prima di essere sottoposto a un’opera di “completa ristrutturazione”. Si badi che il Testo Unico in Materia Edilizia per “interventi di ristrutturazione edilizia” intende “gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”. “Completa” ristrutturazione significa insomma che si vuole qualcosa di completamente diverso. Che cosa? Questo il comunicato del Sindaco non lo dice.”Costruire un nuovo edificio –ha continuato Celenza- significa cancellare parte del patrimonio cittadino. Questa città non sembra proprio riuscire a mantenere integro quanto di buono gli è stato trasmesso dalle generazioni passate. Ma una comunità che cancella il proprio passato non può attendersi  niente dal proprio futuro. Sento l’urgenza di difesa dei morti. Carlo Della Penna non si può difendere. Abbattere l’asilo significa offendere chi ha fatto tanto per questa città”.

“L’edificio –ha aggiunto Davide Aquilano di Italia Nostra- ha una valenza storica, non solo architettonica. E poi c’è anche il valore affettivo. Dal 1955 quanti bambini sono passati in quella scuola?”.

“Noi abbiamo –ha concluso D’Alessandro- da una parte Della Penna  e d’altra Lapenna che sta preparando il partenariato pubblico privato. Soluzione che può essere utile in tante occasioni ma ci sono siti e siti. L’assessore Marra ha escluso il mutuo e i progetti di finanziamento, ha invece voluto il partenariato pubblico-privato. Temiamo il solito passaggio e cioè, io Comune consento a te privato di realizzare gli appartamenti che vuoi e facciamo qualcosa per i bambini di Vasto. Spero che non facciano in tempo a fare nulla perché manca poco più di un anno alla fine del mandato. Ho il timore però –ha concluso D’Alessandro- che possano all’ultimo momento fare il guaio e lasciarlo ai successori. Non ripetiamo quanto fatto con l’istituto dei Salesiani”. 

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