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Il senatore Castaldi (M5S): “Grasso non è il mio Presidente”

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VASTO. “Parteciperò, diversamente da quanto ho scritto giorni fa-ha dichiarato Gianluca Castaldi-  alla inaugurazione del monumento dell’Arma dei Carabinieri. Lo faccio per il dovuto rispetto che si deve all’azione quotidiana di prevenzione e sicurezza svolta dai Carabinieri (oltre all’inaugurazione del monumento, saranno intitolate alcune strade urbane ai Militari dell’Arma caduti in servizio). Sarò, come sempre, tra i cittadini. Non voglio confondermi con il Presidente del Senato della Repubblica Italiana – Pietro Grasso. Non è il mio Presidente a Roma, figuriamoci nella mia Città. Non gli riconosco l’imparzialità dell’esercizio della funzione di Presidente del Senato.

Come dimenticare, ad esempio:

a) che durante l’esame dello Sblocca Italia, invece di fermare tutto, Grasso costringe il Senato a votare un testo vergognoso del Governo che conteneva puntini di sospensione al posto dei numeri;

b) che, durante l’esame della Riforma costituzionale, decide a seconda della convenienza per il governo se far votare gli emendamenti con voto segreto o palese. Quando la maggioranza è a rischio e ha bisogno di un “aiutino”, Grasso nega il voto segreto! O come dimenticare che, sempre durante l’esame della Riforma costituzionale, Grasso impedisce all’opposizione di esprimersi e di discutere il testo in Aula? E pur di far approvare la riforma in fretta e furia, come vuole Renzi, Grasso si spinge fino ad aggirare il regolamento del Senato;

c) che, alla faccia dei tagli alla Casta, il Presidente Grasso approfitta dell’assenza di un rappresentante del Movimento 5 Stelle per nominare 3 vicesegretari generali e promuovere dirigenti. E, visto che c’era, nella stessa riunione Grasso decide pure la sospensione degli 11 senatori M5S che avevano protestato contro lo Sblocca Italia;

d) che, durante le riforme costituzionali, annuncia le richieste della senatrice Ghedini (PD), prima che la senatrice stessa intervenga per avanzarle alla Presidenza!

Fino poi all’assurdo e ripetuto divieto al cittadino portavoce del M5S Nicola Morra, durante il suo intervento a favore della mozione di sfiducia contro Alfano, di menzionare il nome del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (“licenza” di nominare concessa ad altri…).
Può essere il senatore Grasso il mio Presidente? No, nella maniera più assoluta”.

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