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Il presidente Grasso si interesserà degli ex lavoratori della Golden Lady

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VASTO. Questa mattina all’ingresso di via Alborato a Vasto ad attendere il presidente del Senato Pietro Grasso, giunto in città per partecipare alla cerimonia per l’inaugurazione del monumento dedicato ai carabinieri, c’era anche una delegazione degli ex lavoratori della Golden Lady di Gissi. I segretari della Cgil Rucci, Cisl Zerra e Uil Schioppa in occasione della visita di Grasso avevano chiesto un incontro che è stato confermato solo oggi durante la cerimonia. “Abbiamo concordato insieme al vice questore -ha spiegato il segretario provinciale della Filctem-Cgil Giuseppe Rucci- il presidio di questa mattina e l’incontro con Grasso. Ci è stato concesso un piccolo spazio con gli ex lavoratori all’ingresso di via Alborato e solo dieci minuti prima ci è stato comunicato l’incontro in Municipio a cui ho preso parte insieme ai colleghi Schioppa e Zerra. Al presidente abbiamo consegnato l’esposto-denuncia presentato in Procura che si basa principalmente su tre punti: il tema del lavoro, quello della legalità e della trasparenza (riconversione truffa) ed il tema del rapporto di fiducia dei cittadini verso le istituzioni.  “Prendo atto di quanto mi state dicendo- ha detto  Grasso ad alcuni rappresentanti dei sindacati – ma non conosco il problema. Mi interesserò della vostra vertenza presso i Ministeri competenti”. 

Grasso inoltre non si è sottratto alle domande dei cronisti che hanno voluto chiedere un commento in merito alla inchiesta Mafia Capitale. “La politica – ha dichiarato- deve avere uno scatto, un colpo di reni, una rivolta morale per cercare di eliminare dalle proprie fila, prima ancora della magistratura, coloro che non meritano di rappresentare i cittadini. Molta attenzione va rivolta all’operazione di carabinieri e magistrati. Tutti i soldi sottratti alla comunità sono sottratti all’utilità pubblica e all’interesse generale. Questo dobbiamo tenerlo sempre presente. Quindi, dobbiamo lasciar lavorare Magistratura e forze di polizia con serenità, con l’attesa che, probabilmente, ci saranno nuovi sviluppi o riscontri agli accertamenti fatti”. 
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