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Istituita l’Area emergenze infettive all’ospedale di Chieti: esercitazione per l'Ebola

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Un’area ad alto grado di isolamento per l’accettazione, il primo soccorso, l’osservazione breve, degenza e trattamento intensivo di pazienti a elevato rischio infettivologico. E’ la risposta al pericolo Ebola dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Chieti, che si attrezza per la collocazione logistica e l’assistenza in condizioni di sicurezza del paziente che si rivolge al Pronto Soccorso con segni di sospetto contagio. La struttura, denominata Area Emergenze Infettive, è stata ubicata al quarto livello del corpo L, e dispone di soluzioni tecnologiche e organizzative idonee a garantire assistenza qualificata al paziente e condizioni di massima sicurezza per gli operatori. Dotata di tre posti letto, di cui uno attrezzato per terapia intensiva, e di un impianto di isolamento respiratorio a pressione negativa che non consente lo scambio d’aria con gli altri ambienti, l’Area emergenza infettive si avvale anche di un sistema di videosorveglianza e monitoraggio da remoto delle funzioni vitali, oltre a videocitofoni che permettono di comunicare col paziente a distanza.

E’ stata predisposta anche una adeguata cartellonistica multilingue per orientare il paziente potenzialmente contagiato a un accesso corretto ai servizi di emergenza, prevedendo soluzioni diverse a seconda della modalità di ingresso scelta, pedonale o con autovettura privata. Negli avvisi è stato raccomandato l’uso della mascherina e del gel sanificante idroalcolico, messi a disposizione, per tutti gli utenti che si riconoscono nei criteri clinici ed epidemiologici riferiti alla malattia, opportunamente descritti.

Istruzioni accurate, e inserite in una procedura codificata dal Pronto Soccorso per la gestione di casi e contatti da malattia da virus Ebola, sono state fornite agli operatori, che questa mattina sono stati impegnati anche in un’esercitazione nella quale veniva simulata l’accettazione di un caso di emergenza infettiva. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Emergenza e Accettazione, diretto da Antonio Caporrella, ha coinvolto il personale del 118, del Pronto Soccorso e delle Malattie Infettive, che hanno messo in atto tutte le procedure corrette per l’accoglienza e la presa in carico di un paziente ad alto rischio infettivo, dal primo contatto fino al ricovero, con particolare attenzione alle fasi di vestizione e svestizione degli operatori che vengono a contatto con l’utente potenzialmente contagiato.

All’esercitazione hanno preso parte anche Dante Ranalletta, direttore del 118, Maria Di Felice, responsabile del Pronto Soccorso di Chieti, e Jacopo Vecchiet, direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive.

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