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Monsignor Forte potrebbe essere il nuovo arcivescovo di Palermo

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VASTO. Monsignor Bruno Forte potrebbe lasciare la diocesi di Chieti-Vasto per quella di Palermo
La nomina del prossimo presule che guiderà la diocesi di Palermo era attesa per la festa dell’Immacolata, ma non è escluso che possa arrivare per Natale. Sono tre i nomi più discussi che compongono la rosa dei candidati alla successione di Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, che il prossimo 20 febbraio compirà 77 anni. Praticamente due anni in più rispetto al limite imposto dal Codice di diritto canonico. Tra i nomi più gettonati in questi giorni c’è al primo posto Bruno Forte, 65 anni da poco compiuti, è da tempo in procinto di una promozione. Monsignor Forte, esponente dell’ala più progressista della chiesa, godrebbe di grande considerazione in Vaticano. Ha avuto un ruolo chiave nell’ultimo Sinodo sulla famiglia, impostando dal punto di vista teologico e disciplinare, l’esigenza di accogliere i divorziati risposati riammettendoli all’Eucaristia e di modificare l’approccio nei confronti delle persone gay. Il presule non è ancora cardinale ma l’arrivo a Palermo o a Bologna dove dovrebbe arrivare il successore di Carlo Caffarra, già al secondo anno oltre i 75, potrebbero portare anche a questa nomina, visto che nella prossima primavera potrebbe tenersi un concistoro. Il secondo nome è quello del vescovo di Campobasso Giancarlo Maria Bregantini, 66 anni, da sempre impegnato nella lotta alla criminalità e alla ‘Ndrangheta, così come quello di Giovanni Angelo Becciu, 66 anni, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato. Tutti vescovi non sono siciliani:proprio come vorrebbe Papa Francesco. 

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