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Sos per la chiesa di Sant’Antonio. "Ha urgente bisogno di cure"

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VASTO – Il patrimonio monumentale della città è a rischio. Nell’elenco delle strutture da salvare c’è la chiesa di Sant’Antonio a Vasto. A lanciarlo è padre Janus Zbigniew Wegrzyn. 
“E’ assolutamente necessario fare qualcosa per evitare che la splendida chiesa situata nel centro storico risalente al tredicesimo secolo subisca cedimenti importanti o peggio crolli”, dice il religioso che lancia un appello anche su facebook. ” Sono stato qualche giorno fa nella chiesa di don Stellerino e purtroppo quello che ho visto mi preoccupa. La chiesa ha bisogno di cure”, insiste il frate. Sul valore della struttura che si affaccia sul Belvedere Adriatico sono tutti daccordo.
Il portale in pietra, benché lasciato incompiuto al primo archivolto, è un gioiello , anche perché costituisce l’unico esempio gotico esistente a Vasto. L’interno, che risale al 1734, è barocco. La chiesa risale al 1200 e, secondo la tradizione, è stata edificata insieme con un convento, su iniziativa di S. Francesco d’Assisi e dedicata  alla Santa Croce in occasione di una visita veloce a Vasto nel viaggio verso il santuario di S. Michele Arcangelo del Gargano.
Nel 1723 Carlo De Nardis, priore della confraternita di S. Antonio e gran benefattore delle chiese di Vasto, a sue spese, fece decorare la chiesa con sculture e stucchi barocchi, da un ignoto artista napoletano.” E’ uno scrigno di arte e storia. Ha bisogno d’aiuto”, ripete padre Janus. ” E’ assolutamente necessrio fare qualcosa”. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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