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Honda inverte una tendenza negativa ottimismo per il futuro

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ATESSA. Ieri presso  lo stabilimento Honda di Atessa, si è svolto un incontro sindacale con l’obiettivo di verificare l’andamento dell’Azienda sia dal punto di vista produttivo sia da quello finanziario.

 All’ incontro, hanno partecipato le tre Organizzazioni Sindacali, Fim, Fiom, Uilm, Confindustria ed i massimi dirigenti della Honda.

 Dalla discussione, è emersa una leggerissima ripresa del mercato, seppur in un contesto italiano e globale ancora difficile, la Honda inverte una tendenza negativa con un piccolo segno positivo. Questo dato, unitamente al lavoro che il management  italiano sta svolgendo per ridare competitività al sito produttivo di Atessa, lasciano trasparire ottimismo per il futuro.

 Si conferma la strategicità dei tre modelli di punta, SH 125, SH 150 ed SH300, tre moto che  rappresentano, all’interno dello scenario produttivo di Atessa, il fiore all’occhiello nel mercato della moto. Nello scenario italiano complessivo, questi tre modelli contano per il 12% delle vendite della moto (va sottolineato che in questo segmento, case produttrici di tutto rispetto, con i propri modelli, occupano percentuali massime del 2%).

 Ottimismo traspare anche sul piano finanziario, l’Azienda ha confermato la volontà e la possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2016, obiettivo stabilito due anni fa con la sottoscrizione del Piano industriale condiviso in sede ministeriale e, non di facile raggiungimento.

 Nell’anno fiscale che va dal 1° aprile 2014 al 31 marzo 2015, saranno prodotte 70.000 moto, numeri importanti che vanno affiancati dalle tante attività che l’Azienda sta svolgendo al di fuori della normale produzione della moto, chiaro è l’obiettivo di saturare al massimo il sistema produttivo ed occupazionale.

 Grazie anche alla crescita dei volumi, che porterà in azienda circa 7.000  moto in più rispetto alle previsioni (numeri che saranno realizzati in primavera 2015),  la Honda svilupperà il seguente piano occupazionale: ai 359 occupati attuali, saranno affiancati 108 lavoratori cosiddetti stagionali (coloro che avevano accettato la mobilità dietro l’impegno dell’Azienda ad essere reinseriti con un criterio di stagionalità);  inoltre, l’Azienda lavorerà per ulteriori 36 nuovi ingressi, chiaramente provando ad attingere dal bacino dei mobilitati a lungo termine.

 Inoltre, va sottolineata la decisione di riattivare il reparto di fonderia fermo ormai da anni. Detta decisione, rientra nella strategia di recupero di attività dismesse perché considerate non convenienti e che oggi tornano in vita anche grazie alla diversificazione del prodotto.

 La Fiom, ha espresso un giudizio moderatamente positivo, la strada è in salita, la crisi è devastante, ma l’impegno dell’Azienda e dei lavoratori potrà consentire a questo sito di rifarsi. I lavoratori hanno dato disponibilità massima al fine di ridare uno slancio produttivo alla Honda di Atessa. “Va ricordato -ha dichiarato il segretario generale della Fiom Cgil Davide Labbrozzi-  che il piano industriale ha prodotto una condizione di grande sofferenza, in tanti hanno perso il lavoro totalmente, c’è chi lo ha perso in maniera parziale (stagionali), tutti, stagionali e non, hanno perso un pezzo di salario;  il sistema lavoro ha perso la serenità necessaria per vivere una condizione di tranquillità, cosa necessaria per vivere bene il proprio rapporto di lavoro. Agli uomini ed alle donne dallo stabilimento atessano va riconosciuto l’impegno straordinario profuso in questi anni, anche e soprattutto grazie ai loro sacrifici è possibile parlare di possibile rilancio dello stabilimento”.

  redazione@vastoweb.com

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